MILANO – Mihajlovic come Allegri, Seedorf e Inzaghi. Anche il serbo è atteso dalla prova della verità col Sassuolo, una squadra che da quando ha conquistato la massima divisione ha sempre regalato dispiaceri al Milan e in particolari ai suoi ultimi allenatori. Allegri venne esonerato dopo una rocambolesca sconfitta per 4-3 a Reggio Emilia con i nero-verdi a gennaio 2014. Pochi mesi dopo, a causa di una vittoria “solo” per 2-1 sugli emiliani a San Siro, il Milan affidato a Seedorf perse le ultime possibilità di qualificarsi all’Europa League finendo alle spalle del Torino poi ripescato al posto del Parma. Lì si esaurirono anche le residue speranze di riconferma, già limitate a causa dell’incompatibilità ambientale dell’ex numero 10 con società e buona parte dello spogliatoio. E a gennaio di quest’anno, con l’inatteso ko casalingo per 2-1 contro la squadra di Eusebio Di Francesco alla ripresa del campionato il giorno della Befana, iniziò il calvario di Pippo Inzaghi poi esonerato a maggio.
I FANTASMI DEI PRECEDESSORI – Mihajlovic arriva alla sfida con il Sassuolo, avanti di 5 punti e otto posizioni rispetto ai rossoneri, in condizioni precarie. Lo 0-1 con l’Inter nel Trofeo Berlusconi ha peggiorato la situazione, già poco rosea dopo il filotto di tre partite senza vittorie in campionato. L’ex tecnico della Sampdoria si gioca molto con Sassuolo e Chievo in casa. Primo obiettivo: allontanare i fantasmi dei suoi predecessori tutti scottati dagli emiliani.
BACCA E BERTOLACCI SPERANO – Per questo motivo ogni buona notizia che arriva da Milanello è ben accetta per il gruppo rossonero. Bacca e Bertolacci hanno svolto un lavoro differenziato, ma potrebbero recuperare per l’incontro di domenica pomeriggio. Il colombiano, capocannoniere stagionale del Milan, lamenta un semplice affaticamento, quindi le probabilità di recupero sono maggiori (problema simile prima della trasferta di Torino al rientro dagli impegni con le Nazionali). Bertolacci invece deve smaltire i postumi della botta al ginocchio sinistro rimediata contro l’Inter.
HONDA AL POSTO DI CERCI – Possibile novità di uomini nello schieramento di Mihajlovic che dovrebbe riproporre il 4-3-3 come successo col Torino. Ma nel ruolo di esterno destro offensivo, al posto di Cerci che non ha saputo sfruttare le occasioni concesse da Mihajlovic, potrebbe trovare spazio Honda che aveva fatto molto bene in quella posizione nella prima parte della scorsa stagione con Inzaghi.
BASTA DISTRAZIONI – Intanto Zapata chiede maggiore concentrazione ai suoi compagni: “E’ un momento difficile, non riusciamo ad esprimere il nostro gioco e prendiamo gol troppo facilmente – dice il colombiano a Milan Channel – dobbiamo cercare di vincere da squadra. Un successo potrebbe darci maggiore autostima per risalire la classifica”.
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- Protagonisti:
- sinisa Mihajlovic
Il tecnico blucerchiato invita i suoi a non abbassare la guardia dopo la netta vittoria contro il Verona: “Dobbiamo rimanere concentrati ed essere bravi a…