Donnarumma salva il Milan, occasione persa con l’Atalanta

MILAN-ATALANTA 0-0

La cronaca del match e le pagelle

Ad essere onesti, ai punti, avrebbe meritato di vincere l’Atalanta. La squadra di Reja ha legittimato la bontà della sua classifica giocando a San Siro, contro il Milan, da grande squadra, per nulla intimorita dal buono stato di forma dei rossoneri e decisa a vincere la partita. I bergamaschi sono stati padroni del campo, specie nel secondo tempo, quando il Milan ha mostrato il suo lato peggiore: poca qualità nelle giocate e un evidente calo fisico.

Eppure la partenza dei rossoneri era stata buona con Niang e Cerci nel tridente completato da Bacca. Proprio il francese, il migliore dei suoi insieme a Donnarumma, aveva lasciato intendere di poter essere una vera spina nel fianco nella retroguardia di Reja e, di fatto, è stato l’uomo più pericoloso ma comunque ben controllato da una difesa super attenta, supportata da un collettivo che ha fatto dell’aggressività la tattica per limitare le giocate dei rossoneri.

Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato e senza grosse occasioni da enrambe le parti più un cartellino giallo pericoloso per De Sciglio (poi sostituito da Calabria), la ripresa ha mostrato tutte le qualità dell’Atalanta e solo un attentissimo Donnarumma su Cigarini e Grossi ha salvato il Milan da una possibile sconfitta. La squadra di Mihajlovic ha lasciato l’iniziativa agli avversari e solo in un paio di circostanze ha potuto sfruttare delle ripartenze senza troppa lucidità. Un colpo di testa, su calcio d’angolo, di Luiz Adriano è stata l’occasione più importante per i rossoneri nella ripresa, prima dell’ultima disperata chance capitata a Cerci fermato per fuorigioco dopo aver calciato a lato successivamente al dribbling su Sportiello.

Alla fine il Milan porta a casa uno 0-0 che, per come si era messa la partita, può essere accettato di buin grado. Di certo la svolta di cui aveva parlato Mihajlovic alla vigilia non c’è stata. La strada verso un Milan protagonista nella lotta al vertice è ancora molto lunga.

Fonte: SkySport

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