Rosario Pastore: “Grazie signor Conte … “

pastore-Il giornalista Rosario Pastore ha pubblicato sul suo profilo Facebook il seguente post contenente alcune riflessioni riguardanti la mancata convocazione in Nazionale degli azzurri del Napoli: Grazie signor Conte … No, voglio rassicurare i miei amici: non sono diventato, all’improvviso, un estimatore del sangue blu. Il mio ringraziamento non è rivolto alla nobiltà ma, molto più prosaicamente, più terra terra diciamo, al signor Antonio Conte, commissario tecnico della nazionale azzurra. Ma come, direte voi, non ha convocato Insigne per dispetto e Jorginho per, diciamo così, disattenzione e tu lo ringrazi pure? Ebbene sì, lo ringrazio. Per molti motivi. Il più egoista è che fa risparmiare un po’ di fatica ai nostri due talenti, cosa che andrà a tutto vantaggio della squadra. Si tratta di due giocatori che stanno tirando la carretta del Napoli, molto proficuamente e quindi un po’ di riposo non potrà non fargli male. C’è un altro fattore, che mi interessa personalmente. Si tratta di un mio “tradimento” dei colori patrii: è molto tempo che non me la sento, proprio non me la sento, di fare il tifo per la nazionale. Ora, immaginate se Conte avesse convocato i nostri due campioni e, in un impeto di generosità, li avesse fatti addirittura giocare. In questo caso, mi avrebbe praticamente costretto a dare un’occhiata meno distratta alla squadra azzurra, cosa che mi avrebbe creato un po’ d’imbarazzo. Cos’, invece, posso essere libero di strafregarmene delle sorti dei nostri eroi di origini bianconere e a guardare con un pizzico di simpatia il solo Gabbiadini, sempre che il signor Conte si degni di mandarlo per qualche minuto in campo. Ebbene, anche per questo ringrazio il signor Conte. Voi direte: ti fa parlare la rabbia. Ebbene, lo ammetto, un po’ di disappunto nei confronti del signor Conte non manca. Perché, dall’alto delle sue origine piemontarde (quelle pugliesi orma non contano più), il signor Conte ha dimostrato supponenza e superficialità. Supponenza quando se la prende con un ragazzo che non ha nessuna colpa e che ha solo obbedito a quanto gli veniva ordinato da gente che politicamente conta più di lui: c’era stato o non c’era stato il versamento nel ginocchio di Insigne? Proprio quel ginocchio che la stagione passata lo aveva costretto a mesi e mesi di inattività e che forse era costato al Napoli la qualificazione in Champion? Se il signor Conte fosse un pochino più attento alle cose che riguardano le altre squadre e non solo l’amata Juventus, lo avrebbe saputo: Ma no! Lui non chiama Insigne e chiarisce pure che la sua è una decisione tecnica, come se il fatto di essere uno dei maggiori talenti calcistici non solo d’Italia ma a livello europeo, contasse meno del due di coppe con la briscola a spade. Poi, non ha chiamato Jorginho, ovvero il regista che ha giocato meglio dall’inizio della stagione. Un’altra “decisione tecnica” a coronamento di quella riguardante Insigne? Con il signor Conte, tutto può essere. Ricordo che, anche nella convocazione precedente, il brasiliano col passaporto italianissimo era stato ignorato e il c.t. aveva preferito un certo Montolivo il cui rendimento non è assolutamente paragonabile, almeno attualmente, a quello del giocatore del Napoli. Ma basta così. Vorrà dire che, senza alcun tipo di scrupolo, potrò continuare ad ignorare bellamente i “fasti” della squadra che vuole ii signor Conte. Il quale, ho letto, sta facendo il tifo perché il quasi quarantenne Pirlo venga ingaggiato da una squadra italiana, per poter continuare a contare su di lui: il futuro che avanza, insomma. Mi viene in mente una vecchia vignetta pubblicata su “Il calcio illustrato” (lo so, i più giovani non sanno neanche di che cosa sto scrivendo) in cui di vedevano due omini che, con una carrucola, sollevavano la gamba di un settantenne Piola perché continuasse ad esibirsi nella sua favolosa rovesciata. Ma perché solo Pirlo viene rimpianto? Perché non richiama anche Del Piero e magari Bettega, per una bella, allegra, ridicola riunione sotto il segno di una bandiera bianconera?

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!