Marotta ‘avvisa’ Allegri: ”La Juve deve ritornare, per forza”

TORINO – “La Juve deve tornare per forza”, ammonisce Beppe Marotta. E per farlo è necessario superare il Milan nell’anticipo di sabato allo Stadium: “Juve-Milan sarà una sfida molto importante per noi e per loro. Come sempre, scenderemo in campo per vincere. Dobbiamo continuare a lottare, questo è uno dei campionati più belli degli ultimi anni. La Juve deve ritornare per forza. Abbiamo sempre detto che il terzo posto è il nostro obiettivo minimo, il resto lo vedremo strada facendo. Ci sono tante gare a disposizione e, di conseguenza, tanti punti a disposizione”. L’ad bianconero indica il traguardo da non fallire, la qualificazione alla prossima Champions League. E intanto spedisce un altro avvertimento a mezzo stampa a Massimiliano Allegri. “Il nostro tecnico sa benissimo che la Juve è in difficoltà, certe critiche sono eccessive  –  prosegue Marotta -. Il compito della società è di supportarlo nel migliore dei modi. Non dimentichiamo che Allegri l’anno scorso ha ereditato un testimone importante in un momento difficile ed è stato molto professionale (magari anche qualcosa di più; ndr), vincendo scudetto, Coppa Italia e arrivando in finale di Champions League”. Il tutto, proprio nei giorni in cui all’orizzonte juventino aleggia la possibilità, in caso di fallimento del tecnico toscano, di un ritorno di Antonio Conte sulla panchina bianconera. “Credo che Conte stia facendo un ottimo lavoro, bisogna lasciarlo tranquillo. Le critiche ai difensori prestati dalla Juve alla Nazionale? Sarà Antonio a valutare la situazione”.

Ma l’attenzione è tutta per la sfida di sabato in quello Stadium che ha sempre visto il Milan uscire con le ossa rotte: l’unico pareggio, in Coppa Italia nel 2012 (2-2 ai supplementari), ha qualificato i bianconeri. L’impianto sarà ortodossamente “tutto esaurito”, con misure di sicurezza straordinarie in seguito agli attentati che hanno sconvolto Parigi. “Lo sport è un fenomeno di grande aggregazione sociale, capace di esaltare valori come la fratellanza  –  conclude Marotta -. Il messaggio dello sport deve essere quello di continuare la propria attività”.

Domani 14 dei 16 nazionali bianconeri potrebbero fare il tagliando in vista di Juve-Milan. Qualcuno, come Morata e Mandzukic, salvo colpi di scena metterà i primi minuti nelle gambe. Lo spera soprattutto Allegri, che altrimenti rischia di avere i suoi uomini-gol con le gomme un po’ sgonfie: paradossalmente, infatti, l’attaccante bianconero fin qui più impiegato dalle Nazionali è Zaza con appena 10 minuti (più recupero) di Belgio-Italia. Difficilmente sarà il caso di Dybala che, alla luce del recupero-lampo del connazionale Higuain, dovrebbe addentare al massimo uno spezzone di Colombia-Argentina. Ma il bomber stagionale bianconero (6 reti tra campionato e coppe) rischia di non giocare nemmeno sabato contro il Milan. Dybala e l’altro sudamericano Caceres saranno infatti gli ultimi bianconeri a rientrare in gruppo, venerdì, ad appena 24 ore dalla partitissima. Ecco perché, a meno di un improbabile ritorno ai 4-3-1-2 con Hernanes trequartista, la Juve contro i rossoneri di Mihajlovic confermerà il tridente Cuadrado-Mandzukic-Morata, lo stesso impiegato nell’ultima uscita ad Empoli, con il trio Khedira-Marchisio-Pogba a centrocampo, Bonucci e Barzagli (o Chiellini) al centro della difesa e Lichtsteiner ed Evra sulle corsie laterali. L’argentino ex Palermo partirà con tutta probabilità dalla panchina per tornare comunque utilissimo mercoledì, quando avrà smaltito il fuso orario e allo Stadium si presenterà il Manchester City. In palio l’accesso agli ottavi di Champions League (già conquistato dagli inglesi) e il primo posto del girone.
 

juventus

serie A
Protagonisti:
giuseppe marotta
Fonte: Repubblica

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