Setti: non capisco critiche, resto anche in B

Maurizio Setti, 52 anni, presidente del Verona, prova a rassicurare sulla solidita’ del club da una tv locale, proprio mentre circa 100 tifosi lo contestavano esponendo lo striscione “Tutti colpevoli” esibito dopo il ko con il Bologna. “Il Verona e’ tutto di Setti, ci sono delle societa’ fiduciarie ma sono tutte mie anche quelle. La mia amicizia con Volpi? Ormai e’ una leggenda metropolitana, un personaggio che prima non esisteva e ora per mille motivi compare nelle cronache – spiega il numero uno degli scaligeri, ultimi in classifica con il Carpi – Non mi interessano le voci, se un domani Volpi vorra’ venire a darmi una mano non lo rifiutero’, come ho chiesto una mano agli imprenditori veronesi, ma finora nessuno si e’ fatto avanti. Se i tifosi si preoccupano del risultato sportivo li capisco, ma altri discorsi no, siamo una societa’ solida e questo e’ riconosciuto da tutti a livello nazionale. Su questa citta’ e questi tifosi, che sono il valore aggiunto, stiamo facendo un percorso coerente dal primo giorno. Se qualcuno oggi ha da criticare la societa’ allora c’e’ qualcosa che non va. Non mi stanno bene nemmeno le critiche al calciomercato, abbiamo speso dei soldi per prendere calciatori di ottima prospettiva e riconosciuti a livello nazionale”.

la repubblica

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