Fiorentina, Sousa: ”Sarà un grande derby, vogliamo restare in testa”

FIRENZE – Impossibile non ripartire da quel 13 novembre. Dagli attentati di Parigi. Paulo Sousa in sala stampa, alla vigilia di Fiorentina-Empoli, a un certo punto non riesce a trovare le giuste parole per spiegare ciò che è accaduto nella capitale francese. Poi spiega: “Non capisco come l’uomo possa fare questo. Credo che se da una parte si semina paura, dall’altra dobbiamo seminare positività. Insieme. Col rispetto, l’amore per il prossimo. Tante volte ce lo dimentichiamo. Anche nel calcio cerco di promuovere un gioco allegro e piacevole e anche questo vuol dire seminare positività”. E l’invito della società viola, rivolto ai tifosi, è quello di arrivare al Franchi con largo anticipo. I controlli saranno mirati e intensi, specie nelle zone di filtraggio. Quelle dei tornelli, per intendersi. Inoltre con un comunicato diramato nei giorni scorsi, la Fiorentina ha fortemente sconsigliato a tutti i sostenitori di portare nell’impianto petardi e fumogeni. Ci saranno pesanti multe, come il Daspo di cinque anni. Sousa poi torna ad argomenti più calcistici. Pensando proprio all’Empoli, che tiene particolarmente a questa sfida. Un derby, a tutti gli effetti: “Qualsiasi squadra può metterci in difficoltà – avverte Sousa – non siamo imbattibili e dovremo essere super concentrati sui nostri principi di gioco. Giampaolo? Possiamo vincere in tutti i modi ma sostengo un calcio più propositivo e per questo sono contento di potermi confrontare con allenatori che adoperano la qualità collettiva del possesso palla come noi. Sarà una bellissima partita, siamo due allenatori con giocatori che vogliono divertirsi in campo”.

“NELLA MIA SQUADRA PIU’ DI UN CAPITANO” – Nella settimana di sosta per le nazionali il tecnico portoghese ha lavorato intensamente anche su alcuni giocatori. Come Giuseppe Rossi: “Ha tantissime qualità e sta lavorando per farsi trovare sempre pronto. Credo che stiamo facendo un buon lavoro con lui. E’ un giocatore molto importante sia per noi che per la Nazionale, deve continuare così”. Certo che la sosta può far male a volte. O forse no? “Non sono preoccupato, può succedere che ci siano dei cambi emozionali. Per questo vogliamo essere sempre più maturi per controllare tutto ciò. L’ambiente e la società ti aiutano a essere equilibrato, compresi i giocatori. Anche fisicamente siamo a posto”. E la fascia da capitano, può scontentare qualche leader storico come Pasqual? “Chi mi conosce sa già che in ogni squadra ho diversi capitani. E’ normale per me. Cerco di responsabilizzare tutti. La Fiorentina però è davanti a tutti e dobbiamo rispettare questo principio. Chi porta la fascia ci rappresenta ma l’importante è che si faccia portavoce dei nostri valori”. E tra questi c’è anche una parola, Scudetto, finalmente sdoganata proprio dai giocatori viola: “La convinzione ti aiuta sempre. Sono contento che il gruppo pensi questo. E’ normale. Un buon lavoro e una buona qualità di gioco ti portano a fare risultati. Dobbiamo avere consapevolezza nei nostri mezzi, con i risultati poi sei sempre più forte e ci credono ancora di più. E’ un passo ancora più importante avere l’attenzione della gente. Credo sia nei nostri tifosi che nella spinta della gente al di fuori: dobbiamo lavorare su questo in modo tale che in molti possano finalmente pensare a noi e aiutarci a raggiungere gli obiettivi”.

SUAREZ E BABACAR SCALPITANO – Paulo Sousa è alle prese con qualche dubbio di formazione. Ma è un fattore positivo questo, perché sia a centrocampo che in attacco le soluzioni non mancano di certo. Il modulo, il 3-4-2-1 pare confermato: in porta Tatarusanu, in difesa linea composta da Gonzalo, Astori e Roncaglia. A centrocampo il principale ballottaggio è sulla destra, vista l’assenza per infortunio di Blaszczykowski. Si giocano un posto Bernardeschi, Rebic e Gilberto. Il talento classe ’94 di Carrara pare in vantaggio. Interni di Vecino e Badelj (anche se Mario Suarez scalpita), mentre sulla sinistra tornerà Alonso. Borja Valero e Ilicic dietro l’unica punta Kalinic. E qui l’altro dubbio: Babacar ha sfruttato la pausa per inserirsi sempre più nei meccanismi di Sousa. E il senegalese ha la media realizzativa più alta della Serie A: un gol ogni 69 minuti. Basterà per convincere il tecnico portoghese?

Fiorentina

serie A
Protagonisti:
paulo sousa
Fonte: Repubblica

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