Inter, Biabiany: “Ho temuto di morire. Grazie a Mancini…”

“Grazie a Mancini iniziai ad allenarmi con la prima squadra, feci anche qualche partita in Coppa Italia, che emozione ritrovarlo”. Pensieri e parole di Jonathan Biabiany che in una lunga intervista a ‘Sport Week’ si racconta dentro e soprattutto fuori dal campo: “Da allora ad oggi è cambiato tutto e niente: c’è un’altra proprietà e molte persone sono andate via, ma ne ho viste molte che conoscevo anche da bambino e sono sempre uguali, nessuno invecchia. O forse sono io che li vedo con gli occhi del bambino, il fatto è che per me è sempre bello, è sempre una magia“.

Biabiany torna poi a rivivere il momento più difficile della sua vita: “Quando mi hanno detto del problema al cuore mi sono immediatamente spaventato, ho chiesto se fosse qualcosa di grave, non per il calcio, ma per la mia salute. Perché oltre il calcio la vita continua, ho moglie e due figlie. Vivo per loro, non per il calcio. Mia moglie mi diceva: ‘Anche se non giocherai più, io ci sarò sempre’. Mi ha supportato e sopportato. Quando abbiamo iniziato ad uscire insieme, lei pensava che io facessi il ballerino, le avevo fatto uno scherzo e ci era cascata. Anche perché ballo bene -rivela l’esterno francese dell’Inter – Se ho avuto paura di morire? Assolutamente sì. E ricordo anche che quando i medici mi hanno dato l’ok per tornare ad allenarmi non mi sentivo affatto tranquillo, non mi ero ancora convinto di stare bene. Adesso mi sono lasciato tutto alle spalle, ma ho imparato ad ascoltare il mio corpo ed i segnali che lancia. Mi hanno spiegato quali sono i sintomi che dovrebbero allarmarmi e adesso sto molto attento, mi copro anche di più per non ammalarmi perché mi hanno spiegato che l’aritmia potrebbe essere stata scatenata da una febbre curata male. Il problema al cuore mi ha anche un po’ cambiato sotto questo aspetto, adesso guardo la vita in modo diverso, so che oggi ci sono e domani chissà. Adesso non do nulla per scontato, l’ho capito sulla mia pelle e così vivo intensamente ogni minuto della giornata e mi godo amici e famiglia” conclude Biabiany.

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