Kozak: “Giocare con la Lazio è stato un onore, indimenticabile esultare sotto la Nord”. Poi sui tifosi…

Un ragazzo umile, mai una polemica contro nessuno, mai una parola fuori posto. Ogni volta che entrava dalla panchina riusciva sempre a cambiare la partita, realizzando anche goal importanti. Senza dimenticare il 2013, quando si laureò capocannoniere dell’ Europa League, davanti ai migliori attaccanti del mondo. Non cose da tutti semplicemente cose da Libor Kozak (88 partite e 22 gol totali dal 2010 al 2013 a Roma). In esclusiva la redazione di LazioPress.it ha contattato l’ex attaccante biancoceleste, per sapere come sta andando il suo recupero, per parlare del suo passato con la maglia della Lazio e anche, un po’ di presente.

Come sta procedendo il tuo recupero dopo il brutto infortunio?

“Sto bene fisicamente, posso dire di essere disponibile al 100%. E’ stata dura l’infortunio è stato brutto e doloroso. Ma per fortuna adesso e solo un ricordo lontano. Voglio concentrarmi al meglio per riprendermi il campo il prima possibile”.

Segui ancora la Lazio? Che idea ti sei fatto di questo brutto avvio di stagione?

“Sono cose che possono capitare nel mondo del pallone. Sicuramente non è partita nel migliore dei modi in campionato mentre in Europa League sta facendo cose importanti. La rosa è forte con giocatori molto validi. Sono convinto che risaliranno la classifica al più presto”.

I tifosi ti hanno sempre apprezzato per le tue doti fisiche e anche per la voglia di combattere che non ti è mai mancata. Che ricordo conservi di loro?

“I tifosi della Lazio, sono unici. Mi hanno sempre sostenuto, per me è stato un vero onore poter vestire quella maglia. Un ricordo che mi porterò dietro per tutta la vita. Mi sono stati vicino non soltanto quando indossavo quella maglia, ma anche dopo il mio infortunio. Li ringrazierò sempre per tutto l’amore che mi hanno dato”.

C’è un ricordo al quale sei più legato della tua esperienza a Roma?

“Ce ne sono tanti troppi. Ho vissuto momenti indimenticabili, però segnare e correre per esultare sotto la Curva Nord è un qualcosa di indescrivibile. Mi ricordo tutti i goal sotto quel settore e ogni volta mi vengono i brividi. La Lazio e i suoi tifosi saranno sempre nel mio cuore”.

laziopress

Segui il canale PianetAzzurro.it su WhatsApp, clicca qui