FRANCESCO MAROLDA, giornalista, è intervenuto a “FUORI GARA”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Vedendo com’è andato il sorteggio per le italiane, il Napoli non può lamentarsi. L’incontro con il Villareal è oramai un classico del calcio europeo, visti i valori in campo, non dovrebbero esserci problemi, ma bisogna giocarsela con grande applicazione. Sarà interessante vedere che squadra schiererà Sarri, mandando in campo le seconde linee o se, stavolta, opterà per i titolari o per un turn over meno spinto. Per Napoli e Fiorentina, la seconda metà di febbraio sarà lo snodo importante della stagione, lì si giocheranno tutto, anche per gli scontri diretti previsti. Nel pieno rispetto delle idee di tutti, non mi sento di condannare la gara della Roma perché, in questo momento, non può permettersi altro contro una squadra come il Napoli che può segnare gol a raffica a chiunque. L’unico modo per i giallorossi era giocare come il Carpi ed allora la domanda è un’altra: perché il Napoli non riesce a fare gol contro queste squadre o squadre che giocano in questo modo? Premesso che il Napoli è secondo, forse, anche da Sarri ci saremmo aspettati una lettura diversa della gara, considerata la piega che aveva preso. Si è visto che Higuain era mal servito e non era nemmeno nelle migliori condizioni per offendere, sono arrivati cross in area che nessuno poteva sfruttare ed allora bisognava cambiare fisionomia alla squadra. Ieri ho rimpianto Zapata perché con il suo fisico dava alternative validissime. Più si va avanti e più ci si rende conto che servono alternative in panchina e quindi, a gennaio bisogna assolutamente provvedere. I ruoli? Sempre gli stessi, è inutile ricordarlo. Koulibaly mi sta sorprendendo di partita in partita, sta migliorando giorno dopo giorno e con la Roma ha giocato una partita straordinaria, deve ancora migliorare nella concenterazione e fare più attenzione alla posizione in campo. In tempi non sospetti ho sempre inserito la Juventus tra le candidate al titolo, ora è lanciata, gioca bene, ha qualità e durerà fino alla fine. Vi dirò di più, in questo momento è la mia favorita per la vittoria finale, in fin dei conti, rispetto alle scorse stagioni, ha solamente bruciato il vantaggio che solitamente accumulava. È normale che anche per loro ritornerà l’Europa e sulla carta il risultato della gara con il Bayern sembra scontato, ma nel calcio bisogna dire sempre però…”.