Juventus tra rimonta e mercato: idea Banega, sogno Gundogan

TORINO – Max Allegri show ieri sera su Rai Uno. Ospite dell’altro toscanaccio Panariello, il tecnico bianconero ha disegnato la squadra del cacciucco, piatto tipico della sua Livorno: “Il polpo in porta, che le piglia tutte, aglio e cipolla sugli esterni, perché vanno giù ma poi ritornano su”. Tra una “bischerata” e l’altra, Allegri ha riso del 3-5-2 ereditato da Conte, “che ormai è un anno e mezzo che mi fanno due balle così…”. Risata a trentadue denti anche quando Panariello gli ha chiesto come farà con l’inglese, una volta approdato in Premier League: come da rumours sempre più frequenti. Ha incassato i complimenti per la rimonta e, già che c’era, si è preso anche quel panettone che un paio di mesi fa, quando la sua Juve era a -11 dalla vetta, temeva di non mangiare.

CENTROCAMPISTA CERCASI: LLORENTE “LIBERA” BANEGA? – Dopo le feste  –  la ripresa è fissata per il pomeriggio del 29 dicembre a Vinovo -, si farà di nuovo sul serio. I compiti per le vacanze riguardano soprattutto il centrocampo bianconero, il settore che più di tutti merita qualche rinforzo, visto che Pogba non ne ha saltata una, così come Marchisio da quando è rientrato dall’infortunio. L’ad Beppe Marotta è impegnato a reperire sul mercato un tassello di qualità. L’utopia è Gundogan, visto che il Borussia Dortmund non ha intenzione di cederlo prima di giugno. Il sogno più realizzabile risponde al nome di Banega, stella in scadenza di contratto con quel Sivigilia che qualche mese fa ha strappato Llorente a costo zero: se è vero che da cosa nasce cosa… L’argentino non sarebbe però utilizzabile in Champions League, a differenza del tedesco di origini turche Gundogan e dei portoghesi Moutinho e Bernardo Silva (Monaco), altri nomi sul taccuino di Marotta. Le piste italiane infine portano soprattutto a Soriano (Samp) e Cataldi (Lazio). A proposito di mercato, la Juve si è defilata dalla corsa per il portiere brasiliano Allison (Internacional), ora più vicino alla Roma. Confermato Neto nel ruolo di vice-Buffon, in uscita c’è un jolly in scadenza di contratto, Caceres, corteggiato da Liverpool e Fenerbahçe. Da valutare anche la posizione di Asamoah, i cui tempi bradipeschi di recupero si sposano sempre meno con i ritmi di una squadra impegnata ogni tre giorni o quasi.

RECUPERARE PEREYRA E RITROVARE IL VERO MORATA – Gli altri “acquisti” si faranno in infermeria o sul lettino dello psicologo. Allegri ha infatti necessità di recuperare il lungodegente Pereyra (oltre all’altro desaparecido Lemina) e di ritrovare il vero Morata. L’argentino, ultimo avvistamento il 25 ottobre, è passato dal superutilizzo dell’anno scorso (52 presenze, tante quante gli stakanovisti Marchisio e Bonucci), stagione che gli è valsa la prima convocazione nella Selección, alla scena praticamente muta di quest’anno (è fermo alle 8 presenze tra agosto e ottobre), per colpa di un brutto infortunio (lesione di secondo grado del muscolo semimembranoso) seguito da un paio di ricadute. Allegri conta di riavere Pereyra poco dopo la ripresa del campionato, così da poter variare sul tema del 3-5-2, inserendolo tra le linee del 4-3-1-2 oppure come esterno offensivo del 4-3-3. Non solo: dal “Tucumano” Pereyra dovranno arrivare quei gol che sin qui il centrocampo non ha saputo garantire come l’anno scorso, quando il reparto poteva contare sulle soluzioni di Pirlo e Vidal. A proposito di reti, Allegri spera di ritrovare al più presto quelle smarrite da quasi tre mesi da Morata (ultima gioia il 4 ottobre, Juve-Bologna 3-1). Dopo aver ceduto il passo alla coppia formata da Dybala e Mandzukic, gli alfieri della rimonta in campionato, lo spagnolo si è visto sorpassare anche da Zaza, forte di una media realizzativa spaventosa (1 gol ogni 74 minuti). Per ritrovare l’autostima basta davvero poco, un gol. Con l’impegno contro il Bayern Monaco all’orizzonte (andata il 23 febbraio, ritorno il 16 marzo), la Juve ha bisogno come il pane di Morata, quello vero, quello che ha già ampiamente dimostrato caratura internazionale e doti di ammazzagrandi, impallinando big del calibro di Borussia Dortmund, Real Madrid, Barcellona e Manchester City.
 

serie A

juventus
Protagonisti:
massimiliano allegri
Fonte: Repubblica

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