Lazio, non solo occhi in difesa, per il centrocampo spunta un pupillo di Pioli

Giorni febbrili in casa Lazio, dove a fare da padrone oltre il campo è il calciomercato in entrata. La partita contro il Carpi, nel giorno dell’Epifania, ha fatto emergere non solo i problemi difensivi, ma anche alcune lacune a centrocampo. Mancava infatti, causa squalifica, l’unico giocatore in grado di far alzare i ritmi di gioco attraverso le sue verticalizzazioni, Lucas Biglia. Per questo, la società biancoceleste, oltre a rinforzare con un altro acquisto in difesa la rosa, dopo l’arrivo di Bisevac dal Lione (per stessa ammissione del ds Tare, nel pre-partita di Lazio-Carpi), potrebbe anche rinforzare il centrocampo, viste le difficoltà degli attuali calciatori a disposizione di Mister Pioli.

Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione di LazioPress.it, il nome che più intriga il tecnico sarebbe quello del suo vecchio pallino ai tempi del Bologna, Alessandro Diamanti, con il quale il mister emiliano avrebbe già avuto un contatto diretto per verificare la disponibilità di “Aladino”, ad un trasferimento nella Capitale. Il giocatore attualmente in forza al Watford, non riesce a trovare molto spazio a causa dei pessimi rapporti con il manager Flores. L’ex fantasista del Bologna, quasi fuori rosa quindi per motivi extra campo, tornerebbe ovviamente volentieri in Italia e la trattativa, qualora la dirigenza biancoceleste volesse accontentare Pioli, potrebbe essere molto agevolata dai buoni rapporti tra la famiglia Pozzo (proprietaria del club inglese) e il presidente Claudio Lotito. Il giocatore potrebbe liberarsi per pochi milioni di euro o con un prestito con diritto di riscatto. Sulle tracce di Diamanti ci sarebbero al momento anche Livorno e Atalanta, ma la possibilità a 32 anni di arrivare a giocare in una grande piazza come Roma è senza dubbio molto più allettante rispetto a quella di approdare in altre società meno ambiziose. Con un centrocampista con le caratteristiche del toscano, il tecnico biancoceleste potrebbe tornare a rispolverare un vecchio modulo il 4-3-2-1, che tanto gli ha consentito di fare bene a Bologna e che il mister spera di poter riutilizzare anche qui a Roma, per tirare fuori dalle sabbie mobili la sua squadra.

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