OBIETTIVO NAPOLI – Un po’ Valeri, un po’ le riserve…passa l’Inter

Napoli-Sampdoria ValdifioriLa novità della serata è che il Napoli non ha giocato bene. Non è una notizia, invece, la brutta prestazione dell’Inter, squadra avvezza alle vittorie propiziate dalla dea bendata, da errori altrui o, come stasera, dalla compiacenza di arbitri, diciamo così, “distratti”. Gli azzurri, comunque, non hanno espresso un buon calcio, come dicevamo. Il perché è duplice e abbastanza scontato. In primis, la Coppa Italia non rappresenta uno stimolo allettante quanto il campionato. Non a caso giocano le riserve, che sono proprio il secondo motivo per cui gli azzurri non si sono espressi sui livelli consueti. Saremo brevi, perché a volte le cose sono semplici e vanno dette per quelle che sono: in alcuni ruoli le alternative del Napoli non sono all’altezza dei titolari. In mezzo al campo, ad esempio, è chiaro come l’acqua che il buon David Lopez non abbia il passo, la tecnica e le caratteristiche per rappresentare un’alternativa credibile ad Hamsik e Allan. Lo sa bene anche Sarri, che dall’inizio della stagione ha sempre rimarcato come la mancanza di un centrocampista di qualità sia un limite del suo organico. Limite che rimane finora immutato, nonostante il mercato di riparazione sia iniziato da un bel po’. Arriverà, forse, Grassi, che rappresenta certamente un buon prospetto, ma che al momento rappresenta una scommessa bella e buona. Insomma, il sospetto che il Napoli, per sperare nello scudetto, avrebbe dovuto affidarsi solo a Sarri e alla squadra, senza il forte sostegno della società, lo abbiamo sempre avuto, anche quando i fantasiosi “esperti” di mercato gridavano al top player. Vedremo se questo sospetto verrà smentito nei prossimi giorni. Speriamo!
Tornando alla partita di stasera, anche altre “riserve” hanno deluso alquanto. E’ il caso di Valdifiori e Gabbiadini. Il primo è apparso troppo leggero e non sufficientemente preciso delle giocate. Non è un caso che la volata del Napoli sia iniziata quando quando Jorginho gli ha tolto il posto. L’ex Samp, invece, ha dimostrato ancora una volta di non riuscire ad esprimersi al meglio nel ruolo di prima punta. In generale, Gabbiadini ha sempre dato l’impressione di uno con grandi potenzialità, ma che per una serie di motivazioni, tattiche e caratteriali, non sia mai riuscito ad esprimerle al meglio. Dispiace, comunque, parlare di questi due ragazzi in toni poco lusinghieri, d’altra parte sono i loro procuratori a lamentarne lo scarso impiego, ragion per cui ci si aspetterebbe da loro un contributo ben diverso in partite del genere.
Al di là dei singoli, il Napoli ha comunque mostrato una buona tenuta di squadra e solidità nel gestire comunque il match, fino a quando Sarri non è stato costretto a giocare con un centrocampo troppo leggero, che ha spalancato le porte al successo nerazzurro. Le assenze dei big sulla trequarti e in attacco, comunque, si è fatta sentire fin dall’inizio del match. Senza Hamsik, Insigne e Higuaìn, gli azzurri si sono trovati privi della principale arteria del gioco offensivo. Mertens, Gabbiadini e gli altri che di volta in volta hanno appoggiato l’azione offensiva, hanno dimostrato scarsa intesa, impedendo alla manovra d’attacco di decollare.
Chiusa la parentesi Coppa nazionale, il Napoli potrà ora tornare a concentrarsi sul campionato, col rammarico di una sconfitta contro una diretta concorrente al titolo, ma con la convinzione, maturata pure in questa gara, di esserne, tutto sommato, superiore.

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