Sampdoria, Cassano: “Sono uno sfaticato, ma felice. E sogno l’Europeo”

GENOVA – L’ennesima chance per ripartire, una seconda vita a Genova. Antonio Cassano si è rimesso in gioco dopo la stagione fallimentare di Parma, i chili di troppo dei mesi successivi e le poche chance avute con Walter Zenga. Ora, l’arrivo di Vincenzo Montella sulla panchina della Sampdoria e uno stato di forma quasi ritrovato, hanno rilanciato il barese che a 33 anni sembra ormai aver trovato quella maturità che da anni gli viene chiesta. “Sono 10 anni che dicono che sono un talento sprecato. Il problema è che mi sono rovinato da solo, sono uno sfaticato che non ha mai fatto niente per rendere al massimo. Però nella vita bisogna essere felici e io lo sono”.

IL PROBLEMA ERO IO, NON GLI ALLENATORI – E’ un Cassano a 360° quello che si racconta a Tiki Taka, il programma di Italia 1. Il barese ammette di aver sbagliato tanto nella sua carriera e sogna l’Europeo. “Ho capito solo ora che il problema in questi anni ero io e non l’allenatore. Quando ne trovavo uno rigido mi ribellavo, quando ne trovavo uno molle mi addormentavo. La verità è che non era colpa del tecnico se non davo il massimo, l’ho capito troppo tardi”. Ma c’è ancora un sassolino dalla scarpa che vuole togliersi a proposito di tecnici: “La differenza tra Montella e Zenga? La stessa che c’è tra me e chi non gioca a calcio”. E col nuovo atteggiamento proverà a convincere Conte a portarlo alla rassegna continentale. “Io ho una possibilità su un miliardo, Conte vuole giocatori che si sacrificano, per questo ho cambiato atteggiamento negli allenamenti, io ci spero anche se è quasi impossibile. Se non mi convocherà tiferò l’Italia e Insigne da casa”.

INSIGNE MIGLIOR ITALIANO IN CIRCOLAZIONE – Proprio su Insigne il barese punta per i prossimi Europei. “è diverso da me, io sono un 10 particolare, lui fa tutta la fascia, corre, ha una qualità pazzesca e con Higuain stanno facendo grandissime cose, guidati da un super allenatore. Conte non guarda in faccia a nessuno, Insigne sta avendo una continuità straordinaria, è l’italiano più forte in questo momento e non vedo perché non dovrebbe chiamarlo”. E anche in chiave scudetto si punta tutto sull’amico partenopeo. “Spero che vinca l’Inter, ma in corsa c’è il mio amico Insigne, uno dei tre veri che ho nel calcio. Oggi è il più grande giocatore italiano e quindi se l’Inter non dovesse vincere lo scudetto, spero lo vinca il Napoli”.

HIGUAIN PIU’ FORTE DI DYBALA – “L’ultimo incontro con Buffon – racconta Fantantonio – ci siamo abbracciati, abbiamo parlato di un paio di cose e poi mi ha detto che era l’ultima volta che avremmo fatto il cambio di maglia all’intervallo, perché poi gli faccio sempre gol”. A proposito di Juve e rimanendo in tema Napoli, tra Higuain e Dybala Cassano sceglie “tutta la vita Higuain. Dybala è un buon giocatore, però un conto è fare 3-4 mesi buoni, un conto è fare la differenza da 10 anni al River, al Real e al Napoli. Insieme a Suarez è il più forte attaccante del mondo. Tecnicamente è formidabile, usa il destro e il sinistro, è forte di testa. è anni luce davanti a tutti gli altri. Più forte di Cavani che faceva solo gol e basta. Fare 130 gol in 5 anni al Real non è da tutti”.

I COMPLIMENTI AD ALLEGRI – Nel Milan fece bene con Allegri che recentemente si è ritrovato di fronte da avversario in Samp-Juve. “è fantastico a gestire i campioni, riesce a farti sentire importante e a bastonarti quando deve. E’ stato bravissimo in questa stagione – continua Cassano – a gestire il gruppo dopo le partenze di Tevez, Pirlo e Vidal e a oggi la Juve è la favorita. Non mi aspettavo che riuscisse a recuperare così in fretta, ma ha caratura e temperamento forti: complimenti ad Allegri, stanno facendo qualcosa di stratosferico. Raggiungono tutti i risultati che vogliono: quelli come loro vincono, quelli un po’ fuori di testa come me non vincono niente”.

L’INTER PUO’ VINCERE LO SCUDETTO – Sull’Inter dice: “Handanovic è uno dei punti di forza. è uno dei portieri più forti al mondo. Lui, la difesa e l’allenatore sono i punti fermi dell’Inter, sono i fattori che stanno facendo la differenza. Non è scontato che se cambi tanto fai bene. Mancini sta facendo rendere l’Inter al massimo, io non mi aspettavo stesse così in alto. Se riesce a trovare un giocatore che gioca per Icardi penso che rischia seriamente di vincere lo scudetto. A me Mauro piace moltissimo, ma il problema è che gli danno una palla ogni tre domeniche. Ci vorrebbe il Cassano di 4-5 anni fa. Nell’Inter gli altri giocatori offensivi giocano più sull’esterno. Dove può arrivare il Milan? Sesto, ha dei buoni giocatori, ma la vedo sotto alle prime cinque”.

ROMA PIAZZA DIFFICILE – Da due sue ex squadre a un’altra, la Roma del nuovo allenatore Spalletti. “Non so dove potranno arrivare, Garcia ha fatto due anni straordinari e l’hanno massacrato. Non era colpa sua, non lo conosco di persona, ma mi ha dato l’impressione di essere una persona per bene e anche in nazionale mi parlavano bene di lui. Purtroppo in Italia funziona così. Castan? Sono contento che sia tornato e che ora stia bene. Adesso deve solo pensare a divertirsi, quando hai queste problematiche il calcio viene in secondo piano. Gli faccio un grandissimo in bocca al lupo”.

PIRLO E TOTTI STRAORDINARI – La Sampdoria potrebbe essere la sua ultima squadra in carriera. “Sto bene qui, chiuderò la carriera qui, anche perché chi si prende la responsabilità di gestirmi?”. Il suo talento non è mai stato messo in discussione. “Quelli come me e Totti sono in via di estinzione. Il problema sono i vivai, dove non c’è programmazione: da altri paesi, se si è bravi, si gioca. Un campione con cui vorrei rigiocare? Pirlo, è stratosferico, ti mette sempre la palla dove vuoi. Sono stato fortunato ad aver giocato con lui. Ho giocato con Totti che è uno dei più forti della storia del calcio. Io ho imparato moltissimo da lui e penso che possa ancora fare la differenza”.

Fonte: Repubblica

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