A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Stefano Ceci, amico di Maradona
“Viviamo nel ricordo di Maradona, ma mi pare che questo Napoli si stia facendo rispettare. Anche in Argentina, a distanza di 30 anni, ricordano ancora le gesta di Diego e quel mondiale.
A differenza delle scorse stagioni in cui il Napoli allo Stadium raccoglieva la sconfitta e andava via, sabato il Napoli se l’è giocata alla pari con la Juventus. Ho visto la partita con Diego ed è rimasto con l’amaro in bocca come tutti i napoletani. Quando è entrato Zaza per la Juve, Maradona me lo disse di fare attenzione perché la Juventus è fortunata, ed ha avuto ragione lui. Siamo andati a dormire con l’amaro in bocca, ma Maradona era pure compiaciuto perché il Napoli aveva giocato una buonissima partita.
Il giorno prima della gara ha sentito alcuni azzurri, li ha incoraggiati e il suo augurio è che la squadra adesso non molli. E’ fiducioso, anche dopo la sconfitta mi ha detto che il Napoli può vincere lo scudetto perché è squadra preparata. Ieri sera analizzavamo il campionato e ci siamo resi conto che nulla è perso, è ancora lungo, ci sono tante partite da giocare e tutto può succedere. Da Dubai, io e Maradona siamo fiduciosi e vicini al Napoli.
C’è una frase che mi ha colpito di Maradona che ha pronunciato a Reina telefonicamente. Gli ha detto “grazie per essere napoletano”.
Rapporti tra Maradona e il Napoli? Prossimamente incontrerò il presidente De Laurentiis o chi ne fa le sue veci. E’ vero che il Napoli può fare bene a Maradona, ma allo stesso modo anche il Napoli ha bisogno di Maradona per portare avanti quel processo di internazionalizzazione. La forza di Diego non è solo in campo, ma anche fuori perché ha un carisma unico e questo non può che aiutare la squadra”.
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