Insigne il Magnifico. Adesso il folletto si è preso il Napoli

Napoli-Lazio 5-0 Insigne bacia la magliaÈ fatto così, Lorenzo Insigne. Grande talento, giocate incredibili, gol di buona fattura, tutte qualità che esprime con tanta genuinità. Insomma, lui non ha proprio l’atteggiamento del divo, del personaggio. Vive in provincia, lontano dai clamori della città, circondato dall’amore della propria famiglia. Ieri ha esultato per il gol del fratello Roberto (in B con l’Avellino) e tirato un respiro di sollievo per il suo ginocchio che non ha nulla di grave. Lorenzo è fatto così, e se ne facciano una ragione coloro che lo vorrebbero diverso, più protagonista che ragazzo di provincia. Il presente e, probabilmente, il futuro del Napoli non può prescindere dalla sua presenza. D’accordo, di tanto in tanto, scompare, perde quella continuità che dovrà recuperare in fretta, però, per imporsi tra i grandi del calcio. Ma c’è un’intera città che s’è innamorata delle sue giocate, di quelle genuinità che, teneramente, l’ha sistemato nei cuori della gente. Oggi, Lorenzo è il figlio di tutti i napoletani, quel fenomeno calcistico che tanti papà vorrebbero nelle rispettive famiglie.
CRESCITA L’incubo Mazzarri lo ha allontanato da parecchio, ormai. Quella fiducia che non era riuscito a conquistarsi con l’ex allenatore, gliel’hanno concessa sia Benitez sia Sarri, favorendone la crescita e proponendolo al calcio che conta. Oggi, Insigne è un patrimonio del club, tanti presidenti e altrettanti allenatori lo vorrebbero nelle proprie squadre. Ma nessuno si è mai sognato di fare un’offerta, perché tutti sanno già quale sarebbe la risposta di Aurelio De Laurentiis: «No, grazie, non lo cedo per nessuna cifra al mondo». E quando il ragazzo ha capito che Napoli, probabilmente, resterà la sua casa per sempre, allora s’è rimboccato le maniche e ha iniziato a prendere tutto in modo più serio, ha abbandonato gli atteggiamenti da guascone e si è dedicato esclusivamente al lavoro e alla famiglia. Adesso, sa di poter pretendere, di potersi sedere a un tavolo, insieme all’inseparabile procuratore, Antonio Ottaiano, e discutere con De Laurentiis la sua napoletanità a vita. Un qualcosa che dovrebbe avvenire nel corso di questa stagione, perché il presidente ha deciso di blindarlo, magari con una clausola rescissoria di parecchie decine di milioni di euro.
LA NAZIONALE Sul piano pratico, Insigne ha realizzato 3 reti in 6 partite di campionato, meglio di lui ha fatto soltanto Gonzalo Higuain che è secondo nella classifica cannonieri, alle spalle di Eder, con 5 gol. Una media interessante, così come lo sono le sue giocate che, sabato sera, hanno incantato Antonio Conte presente in tribuna. Tra due settimane, il cittì dovrà diramare la lista dei convocati per gli impegni di metà ottobre contro Azerbaigian e Norvegia, ultimi due impegni nel girone di qualificazione al prossimo Europeo. E il giovane attaccante napoletano non vorrà mancare all’appuntamento, soprattutto adesso che ha saputo che l’infortunio patito al ginocchio, contro la Juve, è di poca entità, dovrebbe permettergli di essere in campo domenica sera, nel posticipo a San Siro, contro il Milan. Un altro scontro diretto prima della sosta che potrà dare un’indicazione più chiara su quello che potrebbe essere l’obbiettivo del Napoli. Da queste parti si riparla nuovamente di scudetto.

La Gazzetta dello Sport

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