OBIETTIVO NAPOLI – Gara avvincente al Franchi, ma azzurri poco solidi

Sarri_DMF_0606 Napoli-Villareal 25/2/2016 foto De MartinoPartita elettrizzante al Franchi tra Fiorentina e Napoli, nella quale gli azzurri rischiano il tracollo, si riprendono, rischiano di vincerla nel finale, in un’altalena di emozioni e tante fasi diverse all’interno della stessa gara.
La cosa certa è che quella di stasera è stata la gara in cui la squadra di Sarri ha sofferto maggiormente il gioco di un avversario. La compagine viola, ottimamente allenata da Paulo Sousa, è una formazione difficilmente leggibile e per lunghi tratti di partita il Napoli ha faticato a comprenderne la fisionomia tattica. Con tanti giocatori schierati in mezze posizioni, pochi punti di riferimento, due esterni larghi ed un quadrilatero in mezzo al campo, la disposizione dei viola ha messo in crisi le letture difensive dei partenopei. In mezzo al campo, soprattutto, il trio mediano del Napoli ha sofferto sia la grande qualità degli interpreti avversari, sia l’inferiorità numerica e la disposizione atipica del centrocampo viola. Inoltre la Fiorentina ha costantemente portato una grande pressione già sul primo possesso azzurro, costringendo frequentemente all’errore i centrali difensivi e i centrocampisti. In linea generale c’è da dire come, dal punto di vista difensivo, il Napoli non abbia fatto per niente una buona partita. Sugli esterni c’è stata grande sofferenza, soprattutto sulla sinistra, dove Tello è stato una continua spina nel fianco per Ghoulam. Poco attenti anche i centrali difensivi e i centrocampisti, troppo spesso impreparati al cospetto dei movimenti e delle belle iniziative dei viola.
Si sapeva che il Napoli stasera avrebbe dovuto fare una partita di grande attenzione difensiva, cercando di concedere il meno possibile all’attacco gigliato, per poi cercare di sfruttare le disattenzioni in cui, spesso, cade la difesa di Paulo Sousa. Invece la squadra di Sarri non è riuscita ad essere solida ed efficace come avrebbe dovuto essere per avere la meglio sui viola, i quali comunque hanno concesso delle occasioni agli attaccanti partenopei, come in occasione del gol di Higuaìn.
Nonostante le difficoltà, il Napoli ha comunque goduto di qualche buon momento nell’arco del match, soprattutto nella seconda parte della ripresa, quando la Fiorentina ha calato l’intensità del suo gioco e gli azzurri hanno potuto portare una più costante pressione offensiva, non fondata solo su ripartenze come nelle fasi precedenti della gara. In quest’ultima parte della partita l’undici partenopeo ha legittimato il pareggio con qualche buona trama e buoni presupposti da rete. Ma la sensazione complessiva, questa sera, è stata ancora una volta di un Napoli in fase calante, con molte individualità al di sotto delle aspettative e in affanno atleticamente.
Fortunatamente, a partire dalla prossima gara, il calendario offrirà alla squadra di Sarri la possibilità di ritrovarsi al cospetto di avversari nettamente più abbordabili, rispetto a quelli incontrati nell’ultimo mese. Occorrerà, prima di tutto, ritrovare i tre punti. Poi si potrà pensare al bel gioco.

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