Juventus, Allegri: ”Vietato staccare la spina, non abbiamo ancora vinto nulla”

Juventus, Allegri: ''Vietato staccare la spina, non abbiamo ancora vinto nulla''Massimiliano Allegri (lapresse) TORINO – A Vinovo non sono (ancora?) saltati i tappi. Massimiliano Allegri non nasconde che “il pareggio tra Fiorentina e Napoli è un risultato vantaggioso”, ma allo stesso tempo ricorda che “mancano ancora undici partite”. Insomma, guai a dirgli che la sua Juve ha già un pezzo di scudetto cucito addosso: “E’ vietato pensare che abbiamo già vinto. Mi procura fastidio sentire chi da ieri sera dava la Juve per vincente. Non abbiamo vinto niente, altrimenti domenica faremmo festa. E il campionato è ancora aperto”. Vietato anche parlare della prima mini-fuga dei bianconeri: “Non credo che ci saranno fughe. Il +3 è importante, ma finché la matematica non ci darà la certezza dovremo continuare a lottare. Lo scudetto si vince intorno a quota 86 punti. Potenzialmente il Napoli può arrivare a 91 e la Roma e la Fiorentina a 86”.

Però adesso il campionato deve attendere: “Ora pensiamo soltanto a prenderci la finale di Coppa Italia, poi penseremo alla trasferta di domenica in casa dell’Atalanta – prosegue Allegri -. E’ vero, stiamo attraversando un momento positivo, ma non stacchiamo la spina perché non abbiamo ancora fatto niente”. Il 3-0 dell’andata mette la qualificazione in ghiaccio per i bianconeri, costretti a sfogliare l’almanacco per trovare motivazioni: “Non dimentichiamo un precedente: nel 1984-85 l’Inter ha ribaltato un 3-0 contro il Verona vincendo ai supplementari. Ed è dal 1959-60 che la Juve non raggiunge due finali di Coppa Italia di seguito. Bisognerà segnare un gol, perché in 90 minuti può succedere di tutto. E perdere non fa mai bene. Dobbiamo uscire da San Siro con la finale in pugno”.

In campo scenderà una formazione ampiamente rimaneggiata, una Juve 2, che dovrà fare a meno degli indisponibili Caceres, Chiellini ed Evra. “Patrice ha avuto un problema familiare, rientra stasera e non verrà convocato: resta a Vinovo a lavorare – spiega Allegri -. Marchisio oggi torna al lavorare in gruppo: se sta bene, sarà a disposizione. Chiellini nel pomeriggio sosterrà gli esami. Volete sapere se ho corso qualche rischio di troppo? Ci sono dei momenti in cui bisogna osare, come nella vita. E Giorgio domenica stava bene, altrimenti non avrebbe giocato”. Allegri ha quattro giocatori sotto diffida (Bonucci, Chiellini, Marchisio e Dybala), dunque a rischio per la finale: “Ma non mi farò condizionare”. Probabile ritorno al 4-3-1-2, con Neto tra i pali, Padoin e Sandro esterni, Bonucci e Rugani centrali, Hernanes vertice basso, Sturaro e Asamoah interni, Pereyra alle spalle di Morata e Zaza. In alternativa, fuori Pereyra e dentro Cuadrado con passaggio al 4-4-2. In arrivo dunque un turno di riposo per i vari Lichtsteiner, Barzagli, Khedira, Pogba, Mandzukic, Dybala e per l’imbattibile Buffon: “Gigi sta attraversando un momento straordinario? Sono ormai vent’anni che fa certe cose. Ormai non ci sono parole per descrivere il portiere e l’uomo”. juventus

serie A
Protagonisti:
massimiliano allegri

Fonte: Repubblica

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