Maradona: “Applaudo Sarri e sono pazzo di Mertens, la differenza in una squadra la fa chi siede in panchina, De Laurentiis vuole parlarmi? Con me è muto”

maradona2Diego Armando Maradona ha parlato a Piuenne, emittente napoletana, della situazione della squadra azzurra, delle possibilità di raggiungere la Juve e di Gonzalo Higuain. Non sono mancati gli attacchi al presidente De Laurentiis ed al nuovo presidente Fifa, Gianni Infantino, del quale Maradona ha sospettato: “Portava sempre le carte a Platini e Blatter però poi non sapeva sulla della corruzione? Allora è scemo? Mi prendo assolutamente la responsabilità di quel che dico”.

BRAVO SARRI, MA MERTENS… — Parole al miele, invece, per Maurizio Sarri, per il quale comunque non è mancato qualche consiglio: “Lo rispetto molto, ha portato in campo una squadra che gioca bene a calcio. Non aveva lo spogliatoio in mano all’inizio, oggi è diverso e si vede che ognuno sa quel che vuole l’allenatore. Mi piace molto Koulibaly così come Allan, ma chi mi fa impazzire è Mertens: ha dribbling, sa giocare con la squadra e ha un buon tiro dalla distanza. Sarri deve impiegarlo di più. Insigne, invece, deve essere più protagonista, deve comandare lui l’attacco del Napoli perché con i suoi movimenti apre tutte le difese. La rapina? Ai miei tempi c’era più rispetto per noi calciatori“.
FATTORE CALENDARIO — Maradona lancia il Napoli alla rincorsa della Juventus e dello scudetto: “Sarri sta gestendo tutto bene però si vede che in campo ci sono giocatori stanchi. Serviva qualche intervento, il quinto attaccante della Juventus entra e segna. La grande differenza la fanno quelli che stanno in panchina. Allegri ha una grande varietà, Sarri invece deve tappare i buchi. Il Napoli ha tre partite non tanto difficili, deve vincerle tutte perché la Juventus tira mezza volta in porta e fa due goal: lo abbiamo visto anche contro il Bayern. Chievo, Palermo e Genoa sono squadre alla portata degli azzurri. La Juve può cadere, quando succederà bisognerà farsi trovare pronti”.
DE LAURENTIIS COME FERLAINO — In caso di tricolore, Diego è pronto a festeggiare. Difficilmente però vicino al presidente De Laurentiis: “Vorrei venire a Napoli sempre, il problema è che qualcuno dice che vuole parlare con me e dopo non lo fa…Speriamo che non sia come Ferlaino che si nascondeva, a me piace parlare a quattr’occhi e poi e dire le cose alla gente. Se potrò fare qualcosa per il club, lo farò volentieri. Sui giornali leggo che De Laurentiis vuole parlare con me, poi però quando lo incontro è muto. L’ho incontrato varie volte recentemente, ma non mi ha mai chiesto di essere una bandiera del Napoli a livello internazionale. Non si può parlare di allenare la squadra perché c’è Sarri, però già da prima di lui volevo essere il tecnico della squadra. Nel caso, lo farei per vincere tutto chiedendo garanzie di avere una squadra davvero competitiva prima di firmare”.
IL PIPITA E LA DIETA — Maradona verrà in Italia per incontrare il Papa, magari ne approfitterà per vedere una gara del Napoli e del suo pupillo Higuain che il Pibe de Oro protegge dagli strali di De Laurentiis: “Sto dalla parte di Higuain, senza alcun dubbio. Il presidente può parlare molto di film, di attori e attrici ma parlare dei giocatori tocca a Sarri. Non si possono pestare i piedi, altrimenti le cose non vanno bene. De Laurentiis può anche dirlo se vuole, ma in privato e non pubblicamente prima di una partita. Higuain o Careca? Antonio farebbe 35 goal in questa squadra”. Il Pipita è già a quota 27.
Fonte – La gazzetta dello Sport
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Tilde Schiavone
Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!
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