Juventus, dal Meazza una lezione per il futuro: ”Mai più così”

Juventus, dal Meazza una lezione per il futuro: ''Mai più così''Massimiliano Allegri (lapresse) TORINO – “Ci è andata bene”, twitta Stephan Lichtsteiner all’indomani del faticosissimo successo ai rigori sull’Inter con conquista della finale di Coppa Italia, la seconda in due anni come alla Juve non succedeva dal lontano 1959-60: “Anzi, ci è andata molto bene – aggiunge l’esterno svizzero -. Questa lezione ci servirà per non mollare mai!”. Allegri invece cinguetta quel “fiuuu” che sta diventando un marchio di fabbrica, se non addirittura un tormentone: “Un #fiuuu con i brividi: si doveva fare di più, ma abbiamo centrato l’obiettivo. Imparare a soffrire serve per crescere!”.

Nella gestione-Allegri, la Juve aveva subito tre gol soltanto dal Barcellona di Messi-Suarez-Neymar, nella finale Champions di Berlino. Quella del Meazza è una lezione per la Juve più brutta della stagione. Sì, peggio della “squadra indegna”, Buffon dixit, sconfitta dal Sassuolo prima della grande rimonta. Peggio della squadra traballante vista nel finale di Carpi-Juve, quando i bianconeri rischiarono di gettare alle ortiche una vittoria che pareva inscalfibile. La morale? Mai dare nulla per scontato. Anche se davanti hai una provinciale, una neopromossa o un’Inter fresca di tua asfaltatura in campionato.

L’horror-show di mercoledì sera, offerto da quella che il matchwinner Bonucci ha etichettato come “la peggiore Juve da quando indosso questa maglia”, ha il forte retrogusto del pericolo scampato. Sul banco degli imputati finiscono gli insufficienti Sturaro, Hernanes, Asamoah, Morata e soprattutto Rugani, protagonista di varie topiche che in un certo senso spiegano come mai Allegri quest’anno abbia spesso trascuraro l’ex centrale dell’Empoli. Per una volta non è stata perfetta nemmeno la condotta di gara dello stesso tecnico, che ha disegnato una squadra troppo rimaneggiata, apparsa subito sotto ritmo, incapace di cambiare marcia. Difficili da capire l’innesto sul 2-0 di Lemina, ultima apparizione il 3 novembre, e l’ingresso tardivo di Pogba. Ma errare è umanissimo, succede anche a quel Bayern Monaco ieri scivolato contro il non irresistibile Mainz: come a dire che l’Allianz Arena non è un fortino inespugnabile.

Prima della trasferta del 16 marzo in Baviera la Juve dovrà affrontare l’Atalanta domenica 6 agli Azzurri d’Italia (ore 15, arbitra Valeri) e il Sassuolo venerdì 11 allo Stadium (ore 20.45). A causa del forte vento a Vinovo, oggi la squadra si è limitata a un lavoro di scarico in palestra. Da valutare le condizioni di Rugani, uscito ammaccato dal derby d’Italia. Domani il gruppo ritroverà il recuperato Marchisio, finito al centro di una polemica con la Rai per un suo discutibile tweet… a gamba tesa. Ma Allegri riavrà anche tutta l’esperienza di Mandzukic ed Evra, esentati dalla Coppa Italia proprio per averli al meglio in campionato e in Champions League. juventus

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Fonte: Repubblica

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