Il tifo degli ultras, sta diventando sempre più vandalismo che scontro tra tifoserie? Così sembra se pensiamo alle recenti trasferte dei tifosi per le coppe europee.
Ieri, prima della partita di Europa League, i tifosi dello Sparta Praga, dopo aver alzato un po’ troppo il gomito, si sono resi protagonisti di una situazione veramente orribile. Due tifosi cechi, sono stati ripresi mentre, su ponte Sant’Angelo, orinavano su di una mendicante che si trovava stesa a chiedere qualche moneta. Subito dopo, la polizia ha arrestato altri due tifosi, uno per il possesso di un coltello e l’altro per oltraggio a pubblico ufficiale.
Ma non è il primo caso. Già a Madrid, pochi giorni fa, durante la trasferta del PSV Eindhoven in casa dell’Atletico, dei tifosi olandesi, si erano presi gioco di uno gruppo di donne mendicanti alle quali hanno lanciato monete con il solo scopo di vederle litigare per accaparrarsele. Scende davvero riprovevoli. Oltretutto, il fatto che ormai il tifo fosse accomunabile al vandalismo era noto, ma non si sarebbe mai dovuti arrivare a certi livelli di inciviltà ed ignoranza.
Il calcio e il tifo devono crescere insieme. Non si può continuare a dividere i contesti, il tifo deve essere caldo, sanguigno e irrazionale; ma non può diventare sinonimo di vandalismo.
Sembra che in Europa non si riesca a trovare una giusta via di mezzo tra le eccessive misure di repressione che avevano colpito i tifosi laziali a Varsavia e le scene orribili che si sono verificate in questi giorni a Madrid e a Roma.
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