Orgoglio Hellas, vergogna Milan: rossoneri rimontati a Verona

VERONA-MILAN 2-1
21′ Menez (M), 72′ rig. Pazzini (V), 95′ Siligardi (V)

Il Tabellino – Le Pagelle

Non si potrà definire Fatal Verona, ma i tre punti che il Milan lascia al Bentegodi rappresentano un grosso spreco, l’ennesimo. E rischiano di escludere la squadra di Brocchi dall’Europa League in caso di mancato successo nella finale di Coppa Italia. Sì, perché con il Sassuolo a -1, adesso il sesto posto è a forte rischio.
E dire che il ko della Fiorentina contro la Juve aveva dato ai rossoneri la possibilità di riportarsi a tre distanze dai viola, ma i rossoneri in questa stagione hanno già dimostrato di non essere dei falchi, quando c’è da approfittare dei passi falsi degli avversari. 

Che quella affidata a Brocchi sia una squadra in grande difficoltà non è una sorpresa, ma la differenza con le altre squadre di media classifica, che riescono ad alternare sconfitte a risultati positivi o viceversa (vedi il Bologna che si piega al Napoli ma poi ritrova l’orgoglio contro il Genoa, o lo stesso Genoa che batte l’Inter e poi crolla al Dall’Ara) è la costanza nel fare brutte figure.
Il problema principale dei rossoneri è il gol. Lo dicono i numeri. A secco contro Sassuolo, Chievo e Carpi, i rossoneri a Verona si limitano a una sola marcatura. Quella di Menez – schierato titolare al posto dello squalificato Balotelli – è la settima rete nelle ultime dieci partite di campionato. Nessuno pretende numeri in stile Barcellona, capace di sfornarne 14 (il doppio) in due gare (è successo davvero, con Deportivo e Sporting Gijon), ma da una squadra che dovrebbe “attaccare!”, stando alle direttive del presidente, ci si aspetterebbe qualcosa di più.

Il Verona è una squadra che l’anno prossimo giocherà in Serie B. Ma è coerente che il Milan, che l’unico traguardo di quest’anno – la finale di Coppa Italia – lo ha conquistato battendo squadre come Crotone, Carpi e Alessandria, non riesca a imporsi sull’ultima squadra della Serie A. Il gol con cui Menez aveva portato in vantaggio la squadra di Brocchi aveva illuso i rossoneri di poter riacciuffare il quinto posto, ma al gol del francese non hanno fatto seguito altre iniziative pericolose (si è rivista un’altra rabona di Bacca, debole e per nulla minacciosa). Il Verona, invece, nel secondo tempo ha ritrovato lo spirito giusto e ha rimontato, con il rigore di Pazzini e la punizione di Siligardi, in pieno recupero, rimandando l’ora della retrocessione.

Dopo il successo al debutto e il pareggio casalingo col Carpi, arriva quindi per Brocchi la prima sconfitta, che dà continuità alla pessima stagione del Milan, che quando sembra aver toccato il fondo continua a stupire.
 

Fonte: SkySport

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