Un piccolo uragano che si è abbattuto sulla Serie A, dalle parti di Udine. Il suo nome è Antonín Barák e fa rima, potenzialmente, con… “crack”. Innanzitutto sono i numeri a dirlo: 6 gol in campionato (tutti segnati nelle ultime 10 giornate), di cui 4 reti realizzate nelle ultime 3 partite; più 2 assist. Questa la dote (finora) del ragazzo venuto da Pribram (via Praga), protagonista della rinascita dell’Udinese coincisa con l’arrivo di Massimo Oddo sulla panchina bianconera. L’ex allenatore del Pescara se lo coccola, lo stimola a far meglio: ma sa che questo ragazzone di 190 centimetri potrà dargli grosse soddisfazioni. Sì, avete letto bene: 190 centimetri. Strano, no? Perché tra le sue doti migliori c’è sicuramente il dinamismo, unito a quel feeling con il gol che possiede da sempre ma che è sbocciato in Italia negli ultimi due mesi e lo ha reso un’arma letale: Sassuolo, Atalanta, Benevento, Inter, Verona. Queste le vittime dei suoi gol: gol quasi sempre pesanti, quasi sempre decisivi e sinonimo di punti.

Fonte: SkySport

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