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Chievo-Fiorentina 0-0: i viola confermano il mal di trasferta

VERONA – Prosegue il mal di trasferta della Fiorentina. I viola non vanno oltre lo 0-0 contro il Chievo e devono rimandare ancora l’appuntamento con una vittoria che lontano dal Franchi manca ormai dal 21 febbraio (3-2 a Bergamo con l’Atalanta). Il Bentegodi, dove gli uomini di Maran inanellano il settimo risultato utile consecutivo in casa (4 vittorie e 3 pareggi), non era affatto un campo semplice ma per riaprire la corsa al quarto posto era lecito aspettarsi di più dai gigliati, che invece steccano ancora e vedono ormai quasi compromessa la possibilità di andare a riprendere l’Inter. Dopo un primo tempo soporifero la gara si accende nel secondo, quando le due compagini si allungano e concedono maggiori spazi, senza però trovare la via del gol. E’ il Chievo, comunque, a collezionare il maggior numero di occasioni da rete, insidiando fino in fondo Tatarusanu grazie alla brillantezza in avanti garantita dagli ingressi di Birsa e Floro Flores.
 
SOUSA NON RISCHIA ILICIC – Paulo Sousa, costretto a fare a meno dell’infortunato Vecino, preferisce non rischiare dal primo minuto Ilicic, reduce da un affaticamento muscolare. Nel 3-5-2 disegnato dal tecnico portoghese trovano così spazio Mati Fernandez e Zarate, preferito a Bernardeschi e chiamato a supportare Kalinic. Maran, invece, deve rinunciare agli indisponibili Dainelli, Frey e Meggiorini e allo squalificato Spolli. In mediana Rigoni vince il ballottaggio con Castro, mentre è Pepe ad essere scelto per fare da raccordo tra centrocampo e attacco, con Birsa che parte dalla panchina.
PRIMO TEMPO AVARO DI EMOZIONI – Il primo tempo si rivela avaro di emozioni e scorre via su ritmi bassi, tra il tentativo costante della Fiorentina di fare la gara e quello – ben riuscito – dei padroni di casa di neutralizzare le fonti di gioco della squadra viola. Il canovaccio della gara appare chiaro fin dalle prime battute, ma gli uomini di Sousa mancano di incisività negli ultimi 20 metri, evidenziando un problema che accompagna le prestazioni in trasferta dei gigliati ormai da oltre due mesi. La generosità di Kalinic non basta per scardinare la granitica difesa del Chievo. E’, comunque, del croato l’unico sussulto della prima frazione. Bisogna attendere il 34′ per vedere l’ex Dnipro, innescato da un buon break di Tomovic, girarsi bene e concludere verso la porta avversaria: Bizzarri non si lascia sorprendere e devia in tuffo in corner.
 
BOTTA E RISPOSTA ZARATE-RIGONI – La Fiorentina avrebbe bisogno di qualche guizzo dei suoi elementi dotati di maggiore classe per creare superiorità numerica. Tello e Zarate ci provano a più riprese, ma le loro iniziative sono farraginose e i viola sembrano anche peccare di eccessiva leziosità. Il Chievo, del resto, se si dimostra efficace in fase di rottura e di contenimento non lo è altrettanto nelle ripartenze: Pellissier e Inglese non vengono praticamente mai messi in condizione di impensierire Tatarusanu. Nella ripresa la gara si accende. Le squadre sono più lunghe e a trarne giovamento è lo spettacolo. In avvio, dopo una conclusione troppo centrale di Pellissier, i viola sfiorano il vantaggio con una punizione di Zarate che si stampa sulla traversa. La risposta dei padroni di casa non tarda ad arrivare, con una staffilata di Rigoni respinta dal palo a Tatarusanu ormai battuto.
 
TATARUSANU SALVA SU FLORO FLORES – Kalinic e soprattutto Zarate si muovono meglio rispetto al primo tempo, ma Gamberini e Cesar montano una guardia difficile da superare. I due tecnici ricorrono ai cambi per provare ad ottenere l’intera posta in palio. Sousa sostituisce uno spento Tello con Bernardeschi e passa al 3-4-2-1 con l’inserimento di Ilicic. Le mosse di Maran, però, si rivelano più azzeccate: Birsa e Floro Flores assicurano quella brillantezza che era mancata in attacco nel primo tempo. Proprio l’ex Sassuolo va vicino al gol in due circostanze. Al 79′ Tatarusanu è bravo a chiudergli lo specchio della porta sulla verticalizzazione con il contagiri di Birsa, mentre all’89’ il portiere romeno si salva in due tempi arpionando il pallone sulla linea di porta. Il Chievo conferma di voler chiudere nel migliore dei modi un campionato già ricco di soddisfazioni. La Fiorentina, dal canto suo, continua a poter amministrare un vantaggio piuttosto rassicurante su Milan e Sassuolo, ma il bilancio lontano dal Franchi negli ultimi mesi (3 ko e 2 pareggi in cinque uscite) la dice lunga sull’involuzione degli uomini di Sousa.
 
CHIEVO-FIORENTINA 0-0
CHIEVO (4-3-1-2): Bizzarri 6; Cacciatore 6, Gamberini 6.5, Cesar 6.5, Gobbi 6.5; Hetemaj 7, Radovanovic 6, Rigoni 6.5 (35’st Castro sv); Pepe 5.5 (20’st Birsa 6.5); Pellissier 6, Inglese 5.5 (24’st Floro Flores 6.5). In panchina: Bressan, Seculin, Pinzi, Ninkovic, Sardo, Mpoku. Allenatore: Maran.
FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu 6.5; Rodriguez 5.5, Astori 7, Tomovic 6; Tello 5 (14’st Bernardeschi 5.5), Badelj 5.5, Borja Valero 6, Alonso 5.5; Zarate 6.5, Fernandez 5 (35’st Ilicic sv); Kalinic 6. In panchina: Lezzerini, Satalino, Tino Costa, Roncaglia, Kuba, Pasqual, Kone. Allenatore: Sousa.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
NOTE: serata umida, terreno in buone condizioni, spettatori 10.000. Ammoniti: Zarate, Gobbi, Cacciatore, Badelj, Tomovic, Cesar, Fernandez, Pellissier. Angoli: 6-2 per la Fiorentina. Recupero: 1′; 3′. chievo

Fiorentina
serie A
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

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