Rino Gattuso (lapresse) MILANO – Prima di accompagnare, assieme a Fabio Cannavaro, la Coppa Italia da Milano a Roma, Gennaro Gattuso si è concesso ai cronisti per parlare un po’ del momento del calcio. “Ringhio” ha parlato a difesa della nostra tradizione pallonara, scagliandosi contro quanti provano ad imitare il tiki-taka: “Barcellona e Guardiola hanno creato dei mostri nelle società e tra gli allenatori – ha dichiarato il tecnico del Pisa – Il calcio italiano ultimamente si è un po’ snaturato ed è andato a copiare gli altri, perdendo parte della sua cultura difensiva, legata alle marcature e alla bravura del portiere”.
“GIOCO ALL’ITALIANA NON È DA BUTTARE” – “Bisogna cambiare, è giusto, ma perché non mantenere quello in cui siamo stati bravi per tantissimi anni? – chiede Gattuso – Del resto, abbiamo quattro stelle sul petto. Oggi tanti allenatori usciti da Coverciano stanno facendo ottime cose, quindi non è tutto da buttare ciò che da 50 anni a questa parte si è proposto. Del resto Mourinho e Simeone che calcio propongono?”.
“ALLENARE È PIÙ DIFFICILE CHE GIOCARE” – Per quanto riguarda i tanti ex calciatori, tra cui c’è anche lo stesso Gattuso, che hanno intrapreso la carriera da allenatori, Ringhio ammette: “Per fare questo mestiere non basta essere stato un grandissimo giocatore – ha aggiunto l’ex centrocampista rossonero – Bisogna capire chi hai di fronte, esprimersi nel modo giusto ed essere coerenti. Secondo me è molto più facile giocare a calcio che fare l’allenatore”.
“I NOSTRI GIOVANI SONO FENOMENI CON LO SMARTPHONE” – A proposito invece della crisi di talenti del calcio italiano Gattuso ha spiegato: “Oggi i nostri giovani giocano e si allenano dieci ore la settimana, meno che in Olanda, mentre una volta invece giocavamo dieci ore al giorno – osserva l’allenatore calabrese – Forse è anche per questo che non ci sono più talenti. Oggi abbiamo fenomeni a livello tecnologico con il telefonino e la play station e meno fenomeni del calcio”.
“CRISI DEL MILAN È COLPA DEI GIOCATORI” – Da ex giocatore-simbolo del Milan, Gattuso non può esimersi dal dire la sua sul momento dei rossoneri: “Al Milan serve ritrovare un’identità – dichiara l’ex mediano rossonero – La società ha sicuramente delle responsabilità, ma anche chi ci gioca in questo momento, i giocatori, ce le hanno. I calciatori scendono in campo e hanno delle responsabilità, come ce le ha la società. Qualcuno dice che i giocatori non sono da Milan, ma secondo me lo sono. La società non ha preso degli scappati di casa, ma professionisti che hanno una storia e che hanno fatto bene altrove. Ci può stare che un giocatore non riesca ad esprimersi al 100% al Milan, ma secondo me mancano giocatori con il senso di appartenenza. Per me il problema è questo”.
“VINCERE LA COPPA ITALIA SAREBBE IMPORTANTE” – “Ci può stare che in questo momento il club faccia fatica, ma non dimentichiamoci quanto fatto negli anni prima – ha aggiunto Gattuso – Su 30 anni di Berlusconi 25 sono stati indimenticabili. Io stesso forse i primi anni non ero da Milan, ma poi la società e i compagni mi hanno messo in riga e per 14 anni ho fatto un altro sport. La Coppa Italia? Vincere aiuta a vincere. Il fatto di portare un trofeo a casa sarebbe un qualcosa di importante. Poi non so cosa succederà a livello societario, ma i primi preoccupati di far tornare il Milan dove è stato in questi anni sono Galliani e Berlusconi. Non è che si divertano in questo momento. Galliani è il primo a soffrirci, vive il club a 360 gradi. Io sono convinto che se le due milanesi torneranno ad essere competitive, il calcio italiano tornerà a fare la differenza in Europa”.
“TOTTI? DA AMICO GLI DIREI ‘RINNOVA'” – Da suo compagno di squadra nella Nazionale campione del mondo del 2006, Gattuso interviene anche sulla querelle-Totti: “Da amico gli direi ‘Rinnova, così ti porti a casa un po’ di soldini’, ma dall’altra parte so che ci sono valutazioni da fare come società – riconosce il tecnico del Pisa – 40 anni sono tanti, Francesco è una bandiera e rappresenta la storia della Roma, ma le valutazioni le fanno Spalletti e Pallotta”.
lega pro
- Protagonisti:
- gennaro gattuso
Fonte: Repubblica
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