Roma-Chievo 3-0: i giallorossi tengono viva la corsa al secondo posto

ROMA – Manca solo il gol di Francesco Totti per rendere perfetta la giornata dell’Olimpico. La Roma supera 3-0 il Chievo e tiene vivo l’obiettivo del secondo posto, festeggiando nel migliore dei modi la 600esima gara in serie A del capitano in uno stadio affollato da quasi 60 mila persone. E il ritorno in massa del popolo giallorosso sugli spalti era stato favorito proprio dal timore che potesse trattarsi dell’ultima del numero 10 con la maglia che rappresenta per lui una seconda pelle. Pericolo che appare ormai scongiurato, con la firma sul rinnovo di un anno attesa nei prossimi giorni. Dopo le 4 reti realizzate in altrettante uscite di campionato, Totti stavolta non va in gol ma lascia comunque il segno con un assist da fuoriclasse assoluto per il terzo sigillo di Pjanic che manda in archivio una sfida praticamente chiusa già nel primo tempo, nonostante i tentativi del Chievo di rendere la ripresa interessante. La Roma centra così il suo 16esimo risultato utile consecutivo (13 vittorie e 3 pareggi), confermando la bontà della cura Spalletti.
 
SPALLETTI COL TRIDENTE LEGGERO – Il tecnico di Certaldo deve rinunciare a Keita, ma ritrova Florenzi sulla destra e recupera anche Manolas, in dubbio fino a poche ore dalla gara. Dopo i 94 minuti giocati nella trasferta di Genova, Strootman torna a sedersi in panchina, mentre in avanti viene confermato il tridente leggero Salah -Perotti – El Shaarawy. Maran, privo degli assenti Dainelli, Frey, Izco, Birsa e Pepe, si affida a Castro in posizione di trequartista, alle spalle delle due punte Floro Flores e Pellissier.
 
ROMA SUBITO IN CONTROLLO – La Roma è in salute e lo dimostra fin dalle prime battute, con fraseggi rapidi e fluidi che costringono il Chievo a schiacciarsi con tutti i suoi effettivi dietro la linea della palla. L’azione giallorossa si sviluppa bene fino all’area di rigore, ma la grande densità dei clivensi negli ultimi 20 metri intasa gli spazi. Gli uomini di Spalletti, così, ricorrono spesso alla conclusione da fuori, senza trovare il bersaglio grosso. Al 18′, però, la Roma passa. Nainggolan e Salah duettano nello stretto, il passaggio di ritorno del belga è sbagliato ma il disimpegno impreciso di Cesar fa tornare il pallone sui piedi del centrocampista ex Cagliari: Nainggolan si allunga e, con un tiro in caduta diventato ormai uno dei suoi marchi di fabbrica, trafigge Bizzarri.
RADDOPPIA RUDIGER – La sfida si complica per il Chievo a causa degli infortuni di Gobbi e Radovanovic, che rendono necessari al tecnico gialloblu due cambi forzati nello spazio di appena cinque minuti. In mezzo la reazione degli ospiti è affidata a Floro Flores, sul cui tiro a incrociare al 28′ Szczesny si allunga a deviare in corner. La Roma, comunque, continua a fare la gara e il raddoppio arriva su una punizione morbida di Pjanic dalla sinistra: Rudiger elude la marcatura troppo banda di Hetemaj e di testa appoggia comodamente in rete sul secondo palo. L’ultimo brivido del primo tempo lo regala un calcio piazzato di Floro Flores che impegna in pieno recupero Szczesny alla parata in tuffo.
 
CHIEVO PIU’ BRILLANTE NELLA RIPRESA – Nella ripresa il Chievo appare più determinato e incisivo, complice un piccolo rilassamento della Roma che – confortata dal doppio vantaggio e intenzionata ad economizzare le energie – si limita a cercare di congelare il ritmo, finendo per concedere più spazi agli ospiti. Al 49′ Sardo sfiora la rete di testa sugli sviluppi di una punizione, mentre al 57′ M’Poku – tra i più brillanti nei gialloblu insieme a Floro Flores – colpisce il palo esterno con un potente mancino da pochi passi. Lo stadio si infiamma per l’ingresso in campo di Totti e la Roma, pur sotto ritmo, prova a divertirsi con azioni mai banali che dimostrano la facilità degli uomini di Spalletti nel produrre gioco.
 
TOTTI INVENTA PER PJANIC  – Szczesny e Bizzarri si rendono protagonisti di ottimi interventi rispettivamente sul colpo di testa di Pellissier e sul tiro a giro di El Shaarawy, prima che Totti si prenda ancora di più la ribalta della scena. Il passaggio filtrante che premia il taglio di Pjanic è delizioso, così come la freddezza del bosniaco nel superare l’estremo difensore clivense. Il gol del capitano non arriva, ma l’assist basta ed avanza per suggellare una giornata che conferma le ambizioni di secondo posto dei giallorossi, pronti a sedersi davanti alla tv e sperare in un passo falso del Napoli contro il Torino.
 
ROMA-CHIEVO 3-0 (2-0)
ROMA (4-3-3): Szczesny 6.5; Florenzi 6, Manolas 6, Rudiger 6.5, Digne 6.5; Pjanic 7, De Rossi 6 (21′ st Strootman 6.5), Nainggolan 7; Perotti 6.5, Salah 6 (15′ st Totti 6.5), El Shaarawy 6 (34′ st Emerson sv). In panchina: De Sanctis, Lobont, Castan, Gyomber, Zukanovic, Maicon, Torosidis, Iago Falque, Sadiq, Dzeko. Allenatore: Spalletti.
CHIEVO (4-3-1-2): Bizzarri 6.5; Cacciatore 6, Cesar 5.5, Gamberini 5.5, Gobbi 5.5 (27′ pt M’poku 6.5); Rigoni 5.5, Radovanovic 6 (32 pt Pinzi 6), Hetemaj 5.5; Castro 5.5 (1′ st Sardo 6); Pellissier 6, Floro Flores 6.5. In panchina: Bressan, Seculin, Spolli, Costa, Ninkovic, Meggiorini, Inglese. Allenatore: Maran.
ARBITRO: Celi di Bari.
RETI: 18′ pt Nainggolan, 39′ pt Rudiger, 40′ st Pjanic.
NOTE: Giornata serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 55.508. Ammoniti: Radovanovic, Perotti, Hetemaj, M’Poku. Angoli: 7-2 per la Roma. Recupero: 2′; 3′. as roma

chievo
serie A
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

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