Lazio-Fiorentina 2-4: i viola chiudono con un poker, Klose saluta col record

ROMA – Gol, spettacolo e record di Klose: gli ingredienti che contribuiscono a rendere godibile la sfida con cui Fiorentina e Lazio salutano il campionato non mancano. I viola si impongono con un netto 4-2 e, alla fine, a masticare amaro è soprattutto Simone Inzaghi che vede probabilmente sfumare le già flebili speranze di convincere Tare e Lotito a confermarlo anche per la prossima stagione. I tifosi biancocelesti non risparmiano bordate di fischi alla squadra artefice di un campionato distante anni luce da quello dello scorso anno, chiuso al terzo posto con 15 punti in meno, ma delusione e rabbia lasciano ben presto il posto alla commozione per il saluto di Klose. Il bomber tedesco si congeda dall’Olimpico dopo cinque stagioni con un gol che gli permette di raggiungere quota 64 reti in biancoceleste e lo proietta al fianco di Pandev in vetta alla classifica dei marcatori stranieri più prolifici della storia laziale.
 
LULIC APRE LE DANZE –  La Lazio inizia a testa bassa e coglie di sorpresa la Fiorentina. Gli uomini di Inzaghi aggrediscono la partita fin dalla prima azione e guadagnano due calci d’angolo in rapida successione. Sul secondo Vecino spazza l’area di testa, ma non fa i conti con Lulic che si coordina alla perfezione e scarica un destro eccezionale che non lascia scampo a Lezzerini. Con il passare dei minuti, però, l’intensità dei padroni di casa cala vistosamente e i viola, complici anche gli aggiustamenti tattici di Sousa che sposta Bernardeschi a ridosso di Zarate, iniziano a prendere in mano le redini del gioco. Determinante nel cambiare l’inerzia della gara è il pari di Vecino, che al 31′ raccoglie una respinta di Gentiletti sul tiro di Mati Fernandez e batte da fuori Marchetti con una conclusione balistica potente e precisa.
 
UNO-DUE MICIDIALE VIOLA – Il pareggio rinfranca i viola: Tello svaria su entrambe le fasce e crea spesso superiorità numerica, Bernardeschi si muove bene tra le linee e proprio sull’asse ispano-italiana si concretizza il micidiale uno-due che mette in discesa la gara per i gigliati. Al 40′ lo spagnolo supera in dribbling Konko sulla sinistra e serve in mezzo un pallone sul quale Bernardeschi non sbaglia, beffando Marchetti sotto le gambe. Passano appena quattro minuti e la squadra di Sousa cala il tris. Tello, liberato in campo aperto dal numero 10, mostra la sua qualità migliore: la fuga verso l’area avversaria è inarrestabile e il tiro chirurgico.
 
VECINO FIRMA LA DOPPIETTA – Nella ripresa la Lazio entra in campo con piglio più deciso, ma continua a soffrire le ripartenze di una Fiorentina che gode di troppi spazi. L’assenza di Biglia, impareggiabile metronomo ed equilibratore come pochi altri davanti alla difesa, si fa sentire e la buona volontà di un Keita molto ispirato non basta a scardinare la retroguardia gigliata. Al contrario, sono proprio i viola a mettere a segno il poker con un’azione da manuale tutta palla a terra, impreziosita da fraseggi nello stretto con il contagiri. Vicino la apre e la chiude con un fendente che mette la parola fine sulle speranze di rimonta della Lazio.
 
FESTA PER KLOSE – Gli uomini di Inzaghi, però, hanno il merito di non mollare. L’ingresso in campo di Anderson dà più brillantezza alla manovra offensiva biancoceleste e un calcio di rigore consente alla Lazio di accorciare le distanze. Klose sembra voler lasciare la battuta ad Anderson, ma l’Olimpico lo acclama a gran voce e il tedesco spiazza Lezzerini entrando nella storia del club capitolino. I padroni di casa tornano a crederci e forse meriterebbero anche il terzo sigillo, soprattutto un Keita particolarmente volitivo: il giovane portiere viola però si fa trovare sempre pronto a sventare le minacce. Il ko non impedisce ai tifosi della Lazio di celebrare Klose come il campione tedesco merita. La Fiorentina, invece, chiude con 64 punti, gli stessi di un anno fa quando erano stati sufficienti per conquistare il quarto posto. Adesso i viola dovranno attendere l’esito della finale di coppa Italia per capire se l’accesso all’Europa League sarà diretto o dovrà passare attraverso il preliminare.
 
LAZIO-FIORENTINA 2-4 (1-3)
LAZIO (4-3-3): Marchetti 6; Konko 5.5, Bisevac 5, Gentiletti 5, Lulic 7; Onazi 5.5 (39’st Mauri sv), Cataldi 5 (15’st Milinkovic-Savic 6), Parolo 5.5; Candreva 5.5 (23’st Felipe Anderson 6), Klose 6.5, Keita 7. In panchina: Guerrieri, Berisha, Gabarron, Braafheid, Morrison, Pereira, Mauricio. Allenatore: S. Inzagh.
FIORENTINA (3-4-2-1): Lezzerini 6.5; Tomovic 5.5, Rodriguez 6, Astori 6.5, Alonso 6 (29’pt Roncaglia 6); Badelj 6, Vecino 7.5 (35’st Costa sv); Tello 7 (39’st Kalinic sv), Mati Fernandez 6.5, Bernardeschi 7; Zarate 6. In panchina: Tatarusanu, Satalino, Kone, Ilicic. Allenatore: Sousa.
ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.
RETI: 2’pt Lulic, 31’pt Vecino, 40’pt Bernardeschi, 45’pt Tello; 25’st Vecino, 28’st Klose.
NOTE: serata piovosa, terreno in discrete condizioni, spettatori 30.000. Ammoniti: Costa. Angoli: 5-4 per la Lazio. Recupero: 2′; 3′ ss lazio

serie A
Fiorentina
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

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