Bari-Trapani, antipasto playoff. Brividi a Livorno

Tutto in 90’, tanto pesa la 42.a e ultima giornata della Serie B verso gli attesissimi verdetti. A pochi metri dal traguardo emergono infatti tutti i dubbi che hanno accompagnato l’intero campionato: in primis chi la spunterà tra Cagliari e Crotone? Il duello al vertice di una stagione non premia ancora la propria regina complice la distanza ravvicinata. Se entrambe hanno già archiviato la promozione, tuttavia, alle loro spalle non è definitiva la griglia playoff: Spezia, Entella e Novara inseguono gli ultimi due pass verso gli spareggi. Addirittura più enigmatica la situazione nella parte bassa della classifica dove resta sospeso il discorso salvezza, playout e retrocessioni dirette: lo spauracchio Lega Pro non risparmia nessuno con 7 pericolanti in 5 punti senza dimenticare il caso Lanciano, un blackout negli equilibri del campionato. Ecco perché il gran finale della B pretende la massima attenzione.

Trionfo finale – Procediamo con ordine a partire dalla corsa al titolo che vede Cagliari e Crotone separate da un punto. Dopo 7 turni di leadership calabrese, la penultima giornata ha registrato il sorpasso al vertice sulla strada della vittoria finale. Il Cagliari saluta la B a Vercelli, trasferta tutt’altro che agevole: alla Pro basta un pareggio per blindare la categoria mentre in caso di ko può riaprire il capitolo salvezza. Delicato pure il match interno del Crotone contro l’Entella, sospesa tra il sogno playoff e il pressing del Novara: un pareggio può non bastare ai liguri, penalizzati nell’ipotesi di un arrivo a pari punti con gli uomini di Baroni. Di contro Juric vuole festeggiare un torneo mai conquistato dalle promosse calabresi.

Griglia playoff – La pole position resta prerogativa del Pescara dopo i 22 punti conquistati da aprile. Già esorcizzato il turno preliminare, Oddo vede il terzo posto prima della sfida all’Adriatico contro un Latina non ancora salvo: Gautieri darà battaglia poiché, nello scenario peggiore, rischia addirittura la retrocessione diretta. Ciò che rinfranca il Pescara è piuttosto lo scontro diretto tra Bari e Trapani, big match che mette in palio l’ambito quarto posto: i pugliesi fanno leva sul fattore interno pena il ritorno in campo il 25 maggio, Cosmi s’aggrappa invece all’ottimo momento granata con 15 risultati utili (la migliore striscia positiva in questa Serie B). Anche il Cesena è certo dei playoff ma è chiamato a sigillare il sesto posto nella trasferta al Partenio contro uno spento Avellino. Manca invece un punto allo Spezia per archiviare il discorso spareggi, segno ‘X’ coerente con le ambizioni salvezza dell’Ascoli. Occhio tuttavia ai passi falsi: in qualsiasi ipotesi di chiusura all’ottavo posto insieme alle altre rivali, Di Carlo chiude in anticipo la stagione. Per questo l’Entella ma soprattutto il Novara, opposto nell’incrocio ad alta tensione con il Modena, spera nell’aggancio al treno promozione che ad ora esclude proprio i piemontesi.
Si salvi chi può – Oltre alle sfide sopracitate, escludendo Ternana-Brescia e Vicenza-Perugia inutili ai fini della classifica, spiccano due incontri decisivi nella lotta per non retrocedere. Se Pro Vercelli ed Ascoli sono salve con un pareggio, Latina e Modena rischiano eccome nelle trasferte di Pescara e Novara. Il calendario sorride piuttosto alla Salernitana destinata al match all’Arechi contro il già retrocesso Como: l’imperativo sono i tre punti che nella migliore eventualità valgono la salvezza diretta, tuttavia attenzione alla classifica avulsa a danno dei campani. Un autentico spareggio, fondamentale dopo un’intera stagione, è Livorno-Lanciano in programma all’Ardenza: toscani retrocessi con un passo falso (o una vittoria bissata da Modena e Salernitana), Virtus avanti 2 punti ma condannata alla Lega Pro in caso di sconfitta e festa all’Arechi. Tutto ciò in attesa del ritorno della giustizia sportiva sullo sconto di pena in casa abruzzese. Mai come a Livorno, chi si ferma è perduto.Fonte: SkySport

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