Chievo-Inter 2-0: Birsa show, esordio flop per De Boer

VERONA –  Non poteva esserci esordio peggiore per Frank De Boer in Serie A. L’Inter cede 2-0 al Chievo al Bentegodi: una doppietta di Birsa stende i nerazzurri, apparsi nervosi e a corto di idee. Il tecnico olandese ha l’alibi di essere arrivato da pochi giorni, ma la scelta di cambiare modulo (dal 4-3-3 al 3-5-2) e di lasciar fuori Perisic si sono rivelate azzardate e fallimentari.

INTER CON IL 3-5-2 – Maran ricorre all’usato sicuro: rispetto allo scorso anno l’unica novità è Sorrentino tra i pali al posto di Bizzarri. Frank De Boer invece lascia fuori Perisic, optando per un inedito 3-5-2. Ma la scelta si rivela fallimentare: Miranda centrale sinistro non convince, Ranocchia ci mette 4′ ad andare nel pallone regalando la sfera a Meggiorini e falciando al limite dell’area il rapace attaccante di Maran: il difensore nerazzurro viene salvato dall’arbitro Irrati che non vede il fallo plateale. In questo nuovo modulo anche Banega mezzala sembra spaesato, Kondogbia è la versione horror dello scorso anno e Icardi, come spesso succedeva con Mancini, vive nell’aria avversaria come se fosse in un’isola deserta. Il Chievo dal canto suo fa la partita che Maran aveva preparato: lasciare il possesso palla agli avversari e ripartire in contropiede. Gli ospiti sfiorano il gol solo da calcio da fermo con Ranocchia che si vede respingere un tiro a botta sicura da Sorrentino dagli sviluppi di un angolo. Dall’altra parte Castro libera Meggiorini davanti ad Handanovic, ma l’attaccante gialloblù si fa ipnotizzare dal portiere nerazzurro calciando fuori. Queste sono le uniche occasioni del primo tempo.

BIRSA SHOW – Nella ripresa Maran e De Boer confermano gli stessi 11 e dopo 5′ la partita si sblocca: ci pensa Birsa che riceve un pallone in area da Cacciatore, elude con una finta la doppia marcatura di Medel e Ranocchia e supera di destro (non è il suo piede) il connazionale Handanovic. De Boer si gioca allora le carte Perisic e Brozovic, ma la musica non cambia. Anzi, a 10′ dalla fine ancora Birsa trova il colpo del ko con un precisissimo tiro a giro (sempre di destro) che trafigge Handanovic all’angolino. Nessuna reazione degli ospiti nonostante l’ingresso di Palacio e l’avanzamento in attacco di Ranocchia.

E’ GIA’ ALLARME – Forse è presto, dopo 90 minuti, per allarmarsi, ma peggio così non si poteva fare in casa Inter. La difesa a 3 poteva avere senso con Murillo (oggi squalificato), ma spostare Miranda dal centro della retroguardia è sembrato un clamoroso harakiri, soprattutto per lasciare il posto a Ranocchia, che sembra entrato in un tunnel senza uscita. Le tante voci di mercato, gli innumerevoli viaggi estivi in giro per il mondo e il cambio di allenatore sembrano aver mandato nel caos i giocatori: c’è davvero tanto lavoro da fare per De Boer. Benissimo invece il Chievo, dove merita un elogio su tutti, oltre al match-winner Birsa, Dario Dainelli, tornato titolare al centro della difesa dopo la rottura del crociato: dalle sue parti non è passato un pallone.

CHIEVO-INTER 2-0 (0-0)
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 6; Cacciatore 6,5, Dainelli 7, Cesar 6.5, Gobbi 6.5; Castro 6 (17′ st Rigoni 6), Radovanovic 6.5, Hetemaj 6; Birsa 7,5 (41′ st Parigini sv); Inglese 6, Meggiorini 6,5 (31′ st Pellissier sv). In panchina: Bressan, Seculin, Frey, F.Costa, Sardo, Spolli, Gamberini, Depaoli, Jallow. Allenatore: Maran.
INTER (3-5-2): Handanovic 6; D’Ambrosio 5, Ranocchia 5, Miranda 5; Candreva 5,5 (16′ st Perisic 5,5), Kondogbia 5, Medel 5, Banega 5,5 (25′ st Brozovic 5.5), Nagatomo 5.5; Eder 5 (30′ st Palacio sv), Icardi 5. In panchina: Carrizo, Berni, Santon, Guy Yao, Erkin, Gnoukouri, Felipe Melo, Jovetic, Biabiany. Allenatore: De Boer.
ARBITRO: Irrati di Pistoia.
RETI: Birsa al 50′ e 80′.
AMMONITI: D’Ambrosio, Meggiorini, Kondogbia, Radovanovic, Medel e Brozovic.
ANGOLI: 8-4 per l’Inter.
RECUPERO: 1′ e 4′

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Fonte: Repubblica

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