Pescara-Napoli 2-2: gli azzurri partono male, Mertens evita il ko

PESCARA – Non comincia nel migliore dei modi il dopo-Higuain del Napoli di Maurizio Sarri: il fantasma del Pipita aleggia sullo stadio Adriatico, dove il Pescara di Massimo Oddo va vicino a trarne pieno profitto. È comunque un esordio col botto, per il tecnico biancazzurro, alla prima panchina in Serie A: al di là del risultato, il suo Pescara gioca alla grande soprattutto nel primo tempo, mettendo paura ai vicecampioni d’Italia e bucandoli per due volte, grazie a Benali e Caprari. Il Napoli, invece, ha bisogno del suo diavoletto rosso, quel Dries Mertens che entra dalla panchina e corregge il risultato con due gol in quattro minuti. GABBIADINI TITOLARE – Nessuna sorpresa nella formazione proposta da Sarri, che ricalca per nove undicesimi lo schieramento tipo della scorsa stagione: non c’è Jorginho, squalificato, e lo rileva un ispirato Valdifiori. Nel ruolo di centravanti, con Milik ancora non al meglio, c’è Gabbiadini supportato da Insigne e Callejon. Oddo, invece, punta su Caprari falso nueve, vertice alto di un 4-3-2-1 nel quale Verre e Benali fanno da suggeritori. Parte dalla panchina, invece, Rey Manaj.

BENALI ROMPE L’EQUILIBRIO – L’avvio di gara sembra promettente per il Napoli, subito padrone del gioco nella metà campo avversaria, ma il destro da fuori di Hamsik è un fuoco di paglia: gli azzurri fanno girare tanto il pallone, ma il loro è un possesso pigro e sterile. Il Pescara ci mette poco a prendere coraggio e, al minuto numero 8, passa: Verre trova il corridoio perfetto per Benali, Koulibaly si lascia bruciare dall’anglolibico e il dieci abruzzese ringrazia, scavalcando Reina con un delizioso tocco d’esterno.

IL RADDOPPIO È DI CAPRARI – Gli azzurri rispondono col possesso, creando tante situazioni interessanti ma senza avere mai quel guizzo in più per mettere davvero in difficoltà il Pescara. I padroni di casa controllano la melina partenopea senza soffrire troppo e, a dieci minuti dal riposo, passano ancora con Caprari, il cui tiro vincente è propiziato dal cross basso di Zampano e dal velo del solito Benali.

MERTENS RADDRIZZA LA GARA – Maurizio Sarri è una furia: fa scaldare subito Mertens e Milik, facendoli entrare dopo otto minuti nel secondo tempo, al posto di un Insigne lezioso ed egoista e di un Gabbiadini spento e abulico. Il polacco non dispiace, ma è il belga a cambiare marcia al match: in dieci minuti dal suo ingresso, fa due gol, prima con un tiro dei suoi (destro a giro dal limite dell’area), poi con un tap-in vincente nell’area piccola, favorito da un liscio di Coda. Oddo non ci sta e inserisce Manaj al posto di Memushaj, per rialzare il baricentro dei suoi; Sarri risponde con Zielinski al posto di Hamsik, mai domo e sempre più uomo-squadra.

RIGORE CONCESSO E POI NEGATO – La rimonta del Napoli potrebbe trasformarsi in un clamoroso 2-3 poco oltre la mezz’ora della ripresa. C’è un corner dalla destra, Ghoulam crossa verso il primo palo e Bizzarri smanaccia, forse contrastato da Albiol; il subentrato Zuparic prova a perfezionare il disimpegno ma colpisce con una scarpata il volto di Zielinski. Per l’arbitro Giacomelli è rigore, anzi no: su suggerimento dell’arbitro di porta, Rocchi, il direttore di gara inverte la decisione e regala punizione al Pescara. La decisione è di quelle fortemente dubbie, probabilmente sarebbe stato giusto il calcio a due in area, ma per Rocchi è carica sul portiere. Mertens avrà di che recriminare anche qualche minuto dopo, per un contatto sospetto con Bizzarri, sulla respinta di un tiro di Milik.

FINISCE PARI – Al di là di questi due rigori chiesti invano e di un paio di tiri di Milik, il risultato non subirà più ulteriori minacce: la prima di campionato di Pescara e Napoli si chiude con un pari giusto, esito che sicuramente rende più felice Oddo rispetto a Sarri. Ai partenopei sono mancate brillantezza e lucidità, in tanti momenti del match: sembrano classici problemi agostani ma vanno risolti il prima possibile, sabato c’è il Milan al San Paolo.
 
PESCARA-NAPOLI 2-2 (2-0)
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri 6, Zampano 6.5, Gyomber 6, Coda 6 (26’st Zuparic 6), Biraghi 6, Cristante 6, Brugman 6.5 (41′ st Crescenzi sv), Memushaj 6 (18′ St Manaj 5.5), Verre 7, Benalì 7, Caprari 7. (1 Fiorillo, 5 Bruno, 12 Aldegani, 23 Maloku, 24 Selasi, 26 Vitturini, 28 Mitrita, 80 Acatullo, 98 Del Sole ). All. Oddo
NAPOLI (4-3-3): Reina 6, Ghoulam 6, Koulibaly 5.5, Albiol 6, Hysaj 6.5, Hamsik 6 (27′ st Zielinski 6), Valdifiori 6.5, Allan 5.5, L. Insigne 5 (8′ St Mertens 7.5), Gabbiadini 5.5 (8’st Milik 6), Callejon 6. (1 Cabral, 22 Sepe, 3 Strinic, 11 Maggio, 14 20 Zielinski, 21 Chiriches, 88 Grassi, 94 R. Insigne, 95 Lasicki ). All. Sarri
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
RETI: 8′ pt Benalì 35′ pt Caprari, 15′ st Mertens, 18’st Mertens
ANGOLI: 9-3 per il Napoli
RECUPERO: 1′ e 5′
AMMONITI: Albiol per gioco falloso, Brugman per gioco falloso, Gyomber per gioco falloso, Bizzarri per proteste, Mertens per proteste
SPETTATORI: 16.700.

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Fonte: Repubblica

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