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Belotti, Pavoletti, Berardi e l’usato sicuro Borriello: aspettando i big il gol parla italiano

ROMA – E’ la nuova onda del gol. In vetta alla classifica dei cannonieri di Serie A c’è un italiano, Andrea Belotti. E alle spalle, tra iniziati al mestiere come Carlos Bacca ed esordienti come l’atalantino Kessié, o Arkadiusz Milik, doppietta al Milan e un segnale ai napoletani in crisi d’astinenza da bomber dopo sei anni tra Cavani e Higuain, ecco altri attaccanti con passaporto tricolore. Pavoletti e Berardi, un Gronchi rosa considerando le ultime stagioni, con Luca Toni unica eccezione (22 reti, come Mauro Icardi nel 2014/2015) ai piani altissimi della classifica marcatori, per di più nella prima stagione senza principi del gol come lo stesso Toni e Antonio Di Natale.

Dunque Giampiero Ventura, in attesa dell’esordio sulla panca dell’Italia, pare averci preso sulle convocazioni azzurre per le gare con Francia (amichevole) e Israele, primo passo verso la qualificazione ai Mondiali russi, tra due anni. Belotti allenato la scorsa stagione al Torino e candidato a una maglia da titolare contro i francesi è la faccia, la copertina del weekend di A, tripletta al Bologna, quattro reti in due gare e due rigori non realizzati (uno parato da Gigio Donnarumma, con lui alla prima convocazione in Nazionale) per la rabbia di Sinisa Mihajlovic, altrimenti la fuga tra i cannonieri era cosa fatta, in attesa del risveglio degli stranieri dal piede caldo, da Gonzalo Higuain, Mauro Icardi o qualche altro nome magari in arrivo dal mercato. Ma attaccato alla targa del granata c’è Leonardo Pavoletti, doppietta al Crotone e Genoa spedito in testa alla classifica dopo due turni, ma soprattutto Domenico Berardi, sette reti con il Sassuolo in avvio di stagione tra Europa League e Serie A, la Juventus respinta con perdite per la stagione della consacrazione in Emilia, prima del salto in un top club.

E se Berardi è forse all’ultima gita con l’Under 21 di Gigi Di Biagio, con Ventura pronto a piazzarlo sull’out sinistro d’attacco in maglia azzurra, Belotti e Pavoletti possono giocarsi subito le fiches in azzurro, contro transalpini e israeliani. Il primo non ha ancora avvertito la fragranza di casa Italia, Pavoletti è stato a Coverciano per un posto tra i 30 preconvocati da Antonio Conte per gli Europei ma poi è finito a casa, al mare. Ora la chance è concreta per entrambi, Ventura li ha scelti prima delle cinque reti messe assieme nell’ultimo turno, con la stima delle big sul mercato (sul livornese Pavoletti gli occhi viola della Fiorentina). Sono in lotta per una casella, la numero nove che cerca un dipendente stabile dopo qualche anno di ingaggi a tempo determinato, da Ciro Immobile a Graziano Pellè, che pure qualche rete l’ha piazzata in azzurro, in mezzo Manolo Gabbiadini, Simone Zaza.

Ma all’azzurro pensano anche un paio di punte dall’usato sicuro prodotte dall’avvio di A. Marco Borriello, dopo un’estate tra mare, bellezze e social è arrivato a Cagliari con sei reti tra Coppa Italia e Serie A ed è andato a segno su rigore anche Fabio Quagliarella, per lui quota 100 reti in A distante tre lunghezze. Insomma, il gol italiano ha riacceso i motori ma  ovviamente non sono sorrisi per tutti, anzi. Tendono al ribasso le quotazioni delle punte portate da Antonio Conte in Francia, da Pellè finito nel semituristico campionato cinese per una barca di yen a Eder, di nuovo intristito nell’Inter passata da Mancini a De Boer, a Lorenzo Insigne panchinaro nel Napoli e lasciato a casa dal ct a El Sharaawy ancora a zero reti – e come il napoletano guarderà l’Italia di Ventura contro Francia e Israele dal divano di casa -, mentre Immobile ha fatto centro all’esordio in maglia Lazio alla prima a Bergamo.
 
 

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Fonte: Repubblica

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