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Roma, l’Uefa “stanga” De Rossi: tre turni di stop. Battuto 2-1 il San Lorenzo

Roma, l'Uefa "stanga" De Rossi: tre turni di stop. Battuto 2-1 il San LorenzoDe Rossi dopo l’espulsione contro il Porto  ROMA – A Trigoria la comunicazione era arrivata già nella serata di ieri. Adesso è ufficiale: il fallo da espulsione contro il Porto costa a Daniele De Rossi 3 giornate di squalifica. E altre due le sconterà Emerson Palmieri, pure lui espulso.

DE ROSSI, STANGATA UEFA E PATERNITA ‘ – Magari gli importerà pochino, visto che proprio in queste ore De Rossi festeggia la nascita del suo terzo figlio, il primo maschietto e il secondo con la moglie Sarah Felberbaum. Ma la mano dell’Uefa si è abbattuta pesantissima su di lui: l’entrataccia su Maxi Pereira punita con il cartellino rosso dall’arbitro polacco Marciniak (amico personale del portiere Szczesny, collega in giallorosso di De Rossi) porta conseguenze a lunga scadenza. La Roma giocherà tutta l’andata del girone di Europa League (15 settembre in casa del Viktoria Plzen, il 29 a Roma con l’Astra e il 20 ottobre con l’Austria Vienna sempre all’Olimpico). A Trigoria aspettano l’intera documentazione per valutare se pinoltrare ricorso oppure no: certo sono rimasti stupiti. Anche perché – un pensiero che circola frequente tra i corridoi del centro sportivo Bernardini – un fallo subito in nazionale da De Rossi, molto simile a quello commesso contro il Porto, gli ha procurato un infortunio che rischia di toglierlo alla Roma per almeno due settimane. Forse venti giorni. Altrettanto fastidiosa, ma più mite, la squalifica dell’altro espulso di Roma-Porto: Emerson Palmieri è stato sanzionato con 2 turni di squalifica.

BATTUTO 2-1 IL SAN LORENZO – Eppure per la Roma è stato un sabato di festa. E non solo per la paternità del suo numero 16. All’Olimpico è andata in scena la Festa della famiglia, evento organizzato dal club giallorosso per celebrare il giubileo. Tanti bambini sugli spalti, un concerto di Alessandra Amoroso all’intervallo e incasso destinato alle famiglie colpite dal terremoto. Cornice all’amichevole contro il San Lorenzo de Almagro, la squadra del cuore di Papa Francesco. Un test che ha premiato i giallorossi: 2-1 con gol di Iturbe all’8′, di Belluschi per il San Lorenzo 4′ più tardi e poi del giovanissimo Keba. Protagonista, pure senza segnare, Francesco Totti: in campo, con giocate deliziose (una punizione di poco alta, una pennellata per Bruno Peres che ha poi fornito l’assist per il gol vittoria del diciottenne Keba) e esibendo per l’occasione una maglia con il suo consueto numero 10 ma il nome “Francesco” al posto del cognome, in onore del Papa. Anche a fine gara il capitano si è preso la scena, dedicando un pensiero alle famiglie rimaste senza casa: “Oggi tutta la gente di Roma ha dimostrato di essere vicina alle popolazioni colpite dal terremoto. Noi siamo i primi a dover aiutare questa gente. Grazie di cuore a tutti e in particolare a Roma”.

TOTTI: “PROVEREMO A STAR VICINO ALLA JUVE” – Poi, abbracciato da decine di bambini, ha cercato di spiegare tutto quell’affetto: “E’ un amore reciproco, che mi sono guadagnato sul campo. Voglio mostrare a loro, giorno dopo giorno, da padre, il meglio del calcio e della vita: spero di riuscirci bene. Ieri e oggi sono state giornate speciali. Tutte le squadre e tutti i grandi giocatori del mondo devono contribuire, non pubblicamente ma con iniziative importanti, come quella di oggi, e aiutare chi soffre”. Poi un pensiero sull’attualità: “Auguri a Daniele De Rossi, che oggi ha avuto un altro figlio: spero che il nuovo arrivato possa seguire le orme del padre. La Juve? Proveremo a starle vicini il più a lungo possibile”.

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Fonte: Repubblica

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