Juventus, Dybala dopo il rosso in nazionale: “Successe pure a Messi”

Juventus, Dybala dopo il rosso in nazionale: "Successe pure a Messi"lapo Elkann (lapresse) TORINO – Fatta la storia, eguagliato il record degli Anni Trenta, la Juventus insegue la leggenda: “Abbiamo una squadra agguerrita, sono dei leoni: ci sono tutti i presupposti per fare grandi cose – assicura Lapo Elkann, dai box del Gran Premio di Monza -: dopo il quinto scudetto consecutivo spero nel sesto e nella finale di Champions League”. Ambizioni altissime, e ci mancherebbe. Impossibile nascondersi, dopo le grandissime manovre sul mercato: “Abbiamo obiettivi e aspettative molto alte – prosegue Elkann -. La squadra è completa, dal portiere all’attacco passando per difesa e centrocampo”. Al solito, più dei grandi nomi, potrà il grande collettivo bianconero: “Higuain? Sono contento ma non solo per il suo arrivo, perché non si vince grazie a un solo calciatore – aggiunge il nipote dell’Avvocato Gianni Agnelli, in abito gessato rosa antico, con tanto di calzini rosso Ferrari -. Non sarà comunque semplice vincere come tutti dicono. Certo però che questo organico consente di avere una forza sul campo che le altre squadre non hanno”.

DYBALA: “ANCHE MESSI ESPULSO ALL’ESORDIO” – Una forza uomo per uomo, reparto per reparto, che passa eccome per Paulo Dybala, atteso a Vinovo già alla ripresa della preparazione fissata per lunedì pomeriggio, con tre o quattro giorni di anticipo sui piani iniziale. E’ l’effetto dell’espulsione, per lui inedita, rimediata con l’Argentina al debutto da titolare: “Ora sono più calmo, ma giovedì ho sbagliato – così l’attaccante intervistato da Olè -. E’ stato brutto, era un giorno speciale ma non è finito come previsto”. Inedita, per la “Joya”, anche l’uscita dal campo in lacrime: “All’Instituto, nel 2012, non riuscimmo a fare il salto di categoria. Allora trattenni le lacrime, questa volta non ce l’ho fatta, è stato più forte di me. E dire che io non piango mai, nemmeno a casa. Ora però mi ha visto tutto il mio paese. E il mondo”. Sull’espulsione, a detta di Dybala, ci sarebbe però un concorso di colpe con l’arbitro cileno Bascunan: “Il primo fallo non era da giallo – conclude l’argentino, che sabato contro il Sassuolo dovrebbe duettare dal primo minuto con il connazionale Higuain -. Mi consolo con il fatto che anche Messi è stato espulso all’esordio con la Selección”. 

MATUIDI: “VOLEVO ANDARE VIA, MA IL PSG HA DETTO NO” – Il mercato ha chiuso senza il colpo a sorpresa. Ora la Juventus sa anche perché. Blaise Matuidi era davvero a un passo dal trasferimento a Torino, poi però qualcosa è andato storto. E’ lui stesso a raccontarlo, ai microfoni di Tf1. “C’era un’offerta concreta – racconta a proposito dell’interessamento della Juventus – e io volevo andare via, ma il Psg ha detto no e devo accettarlo. Per me è stato un periodo abbastanza delicato, la mia volontà non è stata rispettata anche se non mi trovo male al Psg. Il nuovo allenatore ha molta fiducia in me e questo ha pesato molto sulla decisione del club”.

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Fonte: Repubblica

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