Milinkovic festeggia il gol del vantaggio laziale (lapresse) ROMA – Stavolta, per il Pescara, non arrivano nemmeno i complimenti. La Lazio spazza via meritatamente la formazione abruzzese, centrando la prima vittoria casalinga della propria stagione dopo l’acuto di Bergamo alla prima di campionato. Dopo un primo tempo chiuso senza reti, i capitolini allungano nella ripresa: tre gol in nove minuti fissano il 3-0 finale e rendono amarissimo il ritorno all’Olimpico di Massimo Oddo, che nei suoi cinque anni in biancoceleste fu anche capitano. Sul punteggio pesa inevitabilmente l’errore dal dischetto di Memushaj, che avrebbe potuto portare avanti gli ospiti poco dopo la mezz’ora, unica vera occasione creata dagli ospiti in un pomeriggio quasi esclusivamente di marca laziale. INZAGHI STUPISCE, MEMUSHAJ SBAGLIA – Scontato l’abbraccio tra Inzaghi e Oddo prima del match, meno prevedibili le scelte del tecnico laziale, che sfodera un inatteso 3-5-2 con Felipe Anderson uomo a tutta fascia sulla destra e Djordjevic al fianco di Immobile. Tutto da copione per il pescarese, che conferma il 4-3-2-1 con Caprari unica punta. La partita inizia a ritmi lentissimi, i primi sussulti arrivano su palla inattiva ma De Vrij e Campagnaro non riescono a spaventare i rispettivi avversari. C’è un minuto preciso nel quale la sfida si infiamma, ed è il 27′. Bastos legge una verticalizzazione di Verre per Caprari e salva una possibile occasione da gol, la Lazio vola in contropiede con Milinkovic, il migliore dei suoi nel primo tempo: passaggio per Immobile che punta il duo Zampano-Gyomber sulla sinistra, sterzata improvvisa e tocco mancino che Bizzarri sporca sul palo esterno. Sugli sviluppi del corner Djordjevic incorna centralmente, il portiere respinge, Parolo può insaccare da due passi di testa ma alza clamorosamente la mira. Il Pescara si affaccia nella metà campo avversaria e ottiene un calcio di rigore. Caprari sprinta su Bastos, entrata in netto ritardo del difensore, che falcia l’ex Roma. Sul dischetto si presenta Memushaj che vorrebbe optare per la soluzione di potenza. Rimane un desiderio: rigore “zappato” che termina a lato per la felicità di Marchetti. Il finale di primo tempo regala l’antipasto di quello che Felipe Anderson riuscirà a fare nella ripresa. Il brasiliano si accende e inizia a martellare la fascia destra: assist per Immobile che spreca un rigore in movimento (bello il velo di Djordjevic), botta da fuori che esalta i riflessi di Bizzarri e doppio slalom prima dello scarico nuovamente per Immobile, il cui destro viene contrastato. Cristante scalda i guanti di Marchetti da lontano, ci prova ancora Immobile in acrobazia ma senza fortuna.
NOVE MINUTI PER I TRE PUNTI – Oddo capisce che c’è qualcosa che non funziona e prova ad alzare il baricentro dei suoi, con Manaj al posto dell’impalpabile Benali. Il Pescara perde anche Gyomber, dentro Fornasier dopo soli quattro minuti del secondo tempo. Lazio vicina al vantaggio con De Vrij, poi Lulic regala a Djordjevic una delle rare giocate illuminanti del suo pomeriggio: il serbo ignora Parolo solo a porta vuota, Bizzarri salva in uscita. Al quarto d’ora tocca a Keita e i padroni di casa, come per incanto, dilagano. Felipe Anderson è immarcabile sulla destra, ennesimo slalom e tocco per Parolo, risponde presente il portiere argentino, uno degli ex di giornata. Al 22′ la Lazio passa. Il cross di Felipe Anderson sembra troppo lento per essere trasformato in oro, da sinistra arriva come un missile Milinkovic, che prende il tempo a Zampano e spedisce di testa sotto l’incrocio dei pali. Un gol bellissimo, seguito dal raddoppio di Radu cinque minuti più tardi: angolo di Cataldi da destra, classico movimento del difensore sul primo palo e girata aerea verso il palo opposto. Il break decisivo lo chiude Immobile, che non può sbagliare dopo una discesa centrale devastante di Keita. L’ultimo quarto d’ora va in scena per obbligo di firma, Inzaghi regala a Murgia la prima in A mentre il Pescara è già con la testa negli spogliatoi, battuto nettamente da una Lazio sperimentale ma intrigante.
LAZIO-PESCARA 3-0 (0-0)
Lazio (3-5-2): Marchetti 6; Bastos 6, De Vrij 7, Radu 6; Felipe Anderson 7 (28′ st Basta sv), Parolo 6, Cataldi 6.5, Milinkovic 7 (36′ st Murgia sv), Lulic 5.5; Djordjevic 6 (15′ st Keita 6.5), Immobile 6.5. (Strakosha, Vargic, Hoedt, Lukaku, Patric, Wallace, Leitner, Lombardi, Luis Alberto). All.: Inzaghi
Pescara (4-3-2-1): Bizzarri 6.5; Zampano 5.5, Gyomber 5.5 (4′ st Fornasier 5.5), Campagnaro 5.5, Biraghi 5; Cristante 5.5 (28′ st Mitrita sv), Brugman 6, Memushaj 5; Benali 5.5 (1′ st Manaj 5.5), Verre 5.5; Caprari 6. (Fiorillo, Crescenzi, Vitturini, Zuparic, Aquilani, Bruno, Mitrita, Pepe, Pettinari). All.: Oddo
Arbitro: Maresca
Reti: 22′ st Milinkovic-Savic, 27′ st Radu, 31′ st Immobile
Ammoniti: Bastos, Campagnaro, Verre, Radu
Recupero: 1′ e 5′
Note: al 35′ pt Memushaj ha sbagliato un calcio di rigore
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Fonte: Repubblica

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