Simone Inzaghi (agf) ROMA – Dopo il Pescara sono arrivati gli elogi, dopo il Milan le critiche. Simone Inzaghi ora con l’Empoli vuole trovare equilibrio e ci prova dando continuità al 3-5-2 (o meglio ancora 3-4-1-2) delle ultime due gare: “La squadra di Martusciello lavora insieme da tanti anni, la partita la stiamo preparando bene. Dobbiamo stare attenti, sono temibili, hanno ottimi calciatori che possono dare fastidio. Dobbiamo ripartire dai primi 38 minuti di San Siro, fino al gol stavamo facendo un’ottima gara. Avevamo in mano il gioco e il possesso palla. Il Milan aveva creato pochissimo. Poi ci è mancata qualche certezza, è lì che sto lavorando perché durante una partita può succedere sempre di tutto. Dobbiamo reagire meglio, mi aspettavo di più dopo il gol”.
“È ARRIVATO IL MOMENTO DI KEITA” – La reazione se l’aspettava anche da Keita, in particolare, mandato in campo nella ripresa. Per il giovane senegalese però sembra essere pronto il debutto dal primo minuto: “In questo momento secondo me poteva cambiare la partita nella ripresa. Era questo il giusto utilizzo. Come ho già detto ha avuto un’estate travagliata in cui si è fermato per 15 giorni e di questo ne ha risentito fisicamente. Quando sarà a posto, e penso che ora lo sia, giocherà dall’inizio”. Farà coppia con Immobile e Milinkovic agirà alle loro spalle: “Sì, è un giocatore importante che è cresciuto molto. Si sta meritando il posto perché sta offrendo garanzie. Poi devo dire la verità: con questo modulo, in fase di non possesso, alza la sua posizione e va in quella che per me è la sua ideale. Può giocare anche in un 4-3-3 perché ha grandi doti fisiche ma spenderebbe sicuramente di più. Ha avuto un problema al pollice non di poco conto, ma farà in modo di essere disponibile”.
SU FELIPE: “HO FIDUCIA IN LUI” – Anche Felipe Anderson partirà dall’inizio dopo la panchina di San Siro, ancora una volta nel nuovo ruolo di esterno di centrocampo: “Ha qualità fisiche importanti, poi dipende sempre dalla testa di un calciatore. È contento del ruolo, non ha problemi a giocare lì. Candreva ha sempre giocato nel 4-3-3, poi agli Europei ha fatto l’esterno del 3-5-2. Col Pescara Felipe è stato decisivo. La panchina di San Siro non è stata punitiva, ho voluto cambiare per esigenze tattiche contro Niang e Bonaventura. Sono contento di lui, sta lavorando intensamente, sicuramente giocherà”. Vuole i tre punti, Inzaghi. Anche perché per strada ne ha già persi troppi: “Secondo me con la Juve o il Milan non avremmo dovuto perdere. Avevamo preparato due ottime gare, poi gli episodi sono stati decisivi. Ma non credo alla fortuna o la sfortuna, queste vanno cercate con la prestazione”.
BIGLIA, PROVINO DECISIVO – Ancora in dubbio Biglia, un nodo che sarà sciolto solo nell’ultimo allenamento: “Il turno infrasettimanale ha portato diversi problemi. Bastos, Basta, Marchetti non recupereranno. Vedremo per Biglia, lo proveremo, ieri si è limitato a fare qualcosina. Ora aspettiamo le sue sensazioni di oggi e poi deciderò se utilizzarlo o meno”.
ss lazio
- Protagonisti:
- Simone Inzaghi
Fonte: Repubblica


