Danilo Cataldi (agf) ROMA – “Secondo mio padre posso fare tutto!”. Ride di gusto, Danilo Cataldi, simbolo di una Lazio giovane e alla ricerca della propria identità. Tre presenze consecutive da titolare, davanti la difesa a smistare palloni e provare a illuminare il gioco. Già, perché a Simone Inzaghi in realtà interessa che il centrocampista classe ’94 interpreti al meglio un ruolo specifico: quello di regista. Con Lucas Biglia costretto in infermeria ancora per molte settimane, il numero 5 biancoceleste ha l’occasione per svestire i panni del vice di belle speranze e indossare quelli di vero e proprio punto di riferimento in mezzo al campo: “Sostituire Biglia – afferma l’Under 21 azzurro ai microfoni di Lazio Style Radio – mi responsabilizza sicuramente, ma questo non significa giocare come lui. Lucas è quasi impossibile da sostituire nel panorama calcistico. Io cerco di fare del mio meglio prima di tutto per la squadra e poi per me stesso. In quel ruolo non puoi imparare tutto in una sola partita, bisogna acquisire tanti piccoli dettagli”.
“DOBBIAMO MIGLIORARE IL NOSTRO GIOCO” – Dopo il successo per 2-0 contro l’Empoli, Cataldi è stato tra i primi ad ammettere come la vittoria non abbia fatto rima con il bel gioco. Un mea culpa collettivo che, in vista dell’anticipo di sabato 1 ottobre in casa dell’Udinese, ribadisce con ancora più chiarezza: “Dobbiamo migliorare alcuni difetti, è inutile nasconderlo. Non siamo ancora al top fisicamente, ma questo riguarda un po’ tutte le squadre. Questo non è un alibi, anche perché abbiamo fatto bene sia contro la Juventus che con il Pescara e nel primo tempo contro il Milan. Con l’Empoli invece abbiamo vinto ma senza esprimere il nostro miglior gioco. Abbiamo creato qualcosa nella prima frazione, mentre nella ripresa abbiamo lasciato a loro la gestione della partita. Ciò non deve accadere. In allenamento stiamo limando qualche dettaglio e cercando le soluzioni necessarie. A Udine dobbiamo interpretare la partita in maniera diversa, sarà una partita dura e sarà fondamentale avere la giusta fame soprattutto negli ultimi metri”. Contro i friulani, nella sfida casalinga di Coppa Italia della scorsa stagione, Cataldi festeggiò il primo gol con la maglia della Lazio: “Quella rete arrivò in un momentaccio, oggi mi sento cresciuto”.
“INZAGHI? È MOLTO DIRETTO” – Maturità che si avverte proprio nelle autocritiche che muove a se stesso e alla squadra: “In allenamento proviamo dei meccanismi e poi in partita capita che non ci si provi neanche a metterli in pratica. Dobbiamo essere intelligenti in campo, attuare i movimenti studiati in settimana per fare male all’avversario”. Il passaggio dal tradizionale 4-3-3 alla difesa a tre sembra richiedere uno sforzo di adattamento in più ai giocatori, ma Cataldi non è d’accordo: “Bisogna andare oltre al modulo, conta quanto il compagno si sacrifica per l’altro. È necessario solamente capire quello che ogni singolo giocatore deve fare. Se si pensa tutti allo stesso modo, si va avanti. Inzaghi? Il mister non bada molto all’immagine, si fa sentire, è molto diretto e schietto. Se avessimo avuto un pizzico di attenzione in più, magari adesso avremmo qualche punticino in più in classifica”.
“DOPO JUVE E NAPOLI, SIAMO TUTTE IN LOTTA” – Di sicuro, la squadra non coltiva l’intenzione di immergersi di nuovo nel grigiore della passata stagione: “Dentro di noi nessuno vuole ripetere quell’annata negativa. Questa squadra può fare molto bene, abbiamo qualità e uomini adatti per fare una bella stagione. Sicuramente dobbiamo cambiare qualcosina, voltare pagina su alcune situazioni. Andando tutti nella stessa direzione, potremo fare bene. Non so dire dove potremmo arrivare, ma potremmo dire la nostra. Juventus e Napoli sono le formazioni più attrezzate, sotto non vedo però una terza o una quarta sicura, sono posizioni che ci giocheremo tutti”. Parla da leader, Cataldi: “Ho sempre pensato che essere una persona umile, al di là dell’età, sia fondamentale. In parte le qualità da leader penso di averle, diciamo che salire dal settore giovanile ed entrare nello spogliatoio dei grandi per certi versi è più difficile. Starà a me far capire che non sono più un bambino. In ogni caso, il punto di forza più importante per rimane il gruppo”.
“SORPRESO DA IMMOBILE COME UOMO SPOGLIATOIO” – Tra le figure più trascinanti per la squadra, Cataldi è rimasto stupito da Ciro Immobile: “Ci tiene molto, si sacrifica per la squadra, tira la carretta. Mi ha sorpreso, non mi aspettavo che fosse così”. Senza Biglia in campo, Inzaghi ha affidato a Cataldi anche i calci d’angolo: “Il mister mi ha dato questa responsabilità dei calci da fermo. Speriamo che mi capiti anche qualche punizione dal limite”, sorride Danilo. Con Stefano Pioli, l’ex Primavera si è mosso anche da trequartista: “Mi ci trovo bene, ma è un ruolo un po’ in via d’estinzione. Non ne sono rimasti molti, uno dei pochi è Saponara dell’Empoli”. Chi è diventato famoso per aver compiuto proprio il percorso da trequartista a regista, è uno dei fuoriclasse che più hanno colpito l’immaginario collettivo di Cataldi: “Quello che mi ha impressionato di più è Pirlo. Sembra che non tocchi mai il pallone, in realtà ce l’ha sempre lui”.
“LA LAZIO È LA MIA NAZIONALE” – Punto fermo dell’Under 21, l’obiettivo ora è l’ascesa in Nazionale maggiore: “Ci penso sicuramente, ma prima penso alla Lazio. È lei la mia Nazionale, vorrei riuscire a condurla dove merita. Se poi arrivasse anche la convocazione ovviamente sarei felicissimo”. Il talento romano ha anche un altro sogno: “Mi piacerebbe giocare ad Anfield, un Liverpool-Lazio in Champions League non sarebbe male!”. Cataldi trova anche il tempo per offrire consigli ai giocatori di fantacalcio: “Punto sul “Gallo” Belotti, è uno di quei ragazzi dalla mentalità giusta. E pure su Ciruzzo (Immobile, ndr). Io? No di sicuro”, assicura ridendo.
LA SORPRESA A CHIARA INSIDIOSO – Cataldi è stato anche protagonista della sorpresa a una tifosa laziale speciale: Chiara Insidioso Monda, la ragazza che nel febbraio 2014 è stata ridotta in stato semi-vegetativo dall’ex fidanzato. “Per Chiara – ha scritto su Facebook il padre, Maurizio Insidioso – è stata una bellissima sorpresa. Vedere la felicità e il sorriso sul suo volto è stato bellissimo. L’abbraccio che Chiara si è scambiata con Danilo è stato un’emozione unica, al di sopra di ogni regalo! Danilo ha portato una maglia regalandola a Chiara e promettendo di dedicarle un gol nelle prossime partite”. “Mi sono sentito di andare a trovarla – ha quindi raccontato il centrocampista della Lazio – ed è stata una giornata bella e allo stesso tempo difficile, le condizioni sono un po’ particolari. Ho sentito di fare questo gesto e sono contento che lei lo abbia apprezzato. È una ragazza con tanta forza come lo è il papà. Spero migliori e spero venga presto allo stadio”. ss lazio
- Protagonisti:
- lucas biglia
Fonte: Repubblica
A Bologna i rossoneri cercano il rilancio dopo tre sconfitte consecutive. Il tecnico resta sereno (”abbiamo bisogno solo di vincere e questa è una grande…
