IL DOMANDONE – Due punti tra Pescara, Genoa e Atalanta: oggettivamente pochi per il Napoli. Mal di trasferta, pesa l’assenza di Higuain, carenza di personalità o cosa?

Roberto BECCANTINI (La Stampa) – Scritto che nel caso specifico di Bergamo ha pesato la Champions, credo che il mal di trasferta prescinda dalla partenza di Gonzalo Higuain. La scorsa stagione, fuori casa il Napoli perse sei volte, la qual cosa conferma che non siamo di fronte a un’emergenza, ma a una tendenza. I motivi: di sicuro, un deficit di personalità; e poi, probabilmente, la necessità – da parte di Maurizio Sarri – di trovare un’alternativa tattica al canonico 4-3-3. Ho visto assai di rado il Napoli, «questo» Napoli, vincere di gestione, di episodi. Deve sempre dare il massimo, per imporsi. E lontano dal San Paolo, là dove il pubblico spinge gli avversari a crescere – o comunque, a osare un po’ di più – non sempre gli riesce.

Maurizio NICITA (Gazzetta dello Sport) – Ognuna di queste tre trasferte ha avuto una storia diversa. L’unico filo conduttore che vedrei riguarda una crescita di mentalità, per essere davvero una grande. Tattica, tecnica e condizione fisica c’entrano fino a un certo punto. Perché se il mercoledì fai innamorare del tuo gioco l’Europa poi non puoi andare molle a Bergamo. In questo Sarri ha bisogno del supporto della società, di attenzione nei particolari che consenta al giocatore di avvertire sempre la stessa pressione. Al di là della questione arbitrale è quello che ha lasciato intendere lo stesso Sarri nel post partita di Genova. Serve davvero che tutti si remi nella stessa direzione. E poi quando si smetterà di parlare di Higuain significherà che questo Napoli è davvero cresciuto.

Antonio GIORDANO (Corriere dello Sport) – Motivi diversi: a Pescara, impatto sbagliato; a Genova, meriti dell’avversario; a Bergamo, neriti avversario e stanchezza fisica del Napoli. Higuain non c’entra.

Umberto CHIARIELLO (Canale 21) – Non è Higuain ma carenza di mentalità vincente. Anche con lui il problema c’era…

Paolo DEL GENIO (Radio Kiss Kiss Napoli) – Si tratta di un calo psicofisico dopo sforzo Champions e le solite difficoltà tattiche contro squadre che si chiudono.

Gianluca MONTI (Gazzetta dello Sport) – Un po’ tutto direi. Anche un pizzico e forse qualcosa in più di sfortuna e almeno un paio di decisioni arbitrali dubbie. Però, pesa certamente l’assenza di Higuain. Milik ha segnato in due delle sette partite disputate fin qui in campionato. Probabilmente, specie in trasferta, anche solo la presenza di un centravanti di nome e di spessore come Higuain incideva nella mente dei difensori avversari. E comunque il gap di personalità che il Napoli ha in mezzo al campo, perché secondo me solo Reina è un giocatore con questa dote, veniva colmato dalla grande capacità tecnica del pipita superiore ovviamente a Milik che resta comunque un buon centravanti, per di più giovane e di prospettiva.

Lucio PENGUE (Radio Kiss Kiss Napoli) – Con Higuain il Napoli avrebbe conquistato 9 punti? Nel calcio e nella vita non c’è la controprova. Credo che tranne la gara contro il Pescara dove gli azzurri hanno sbagliato l’approccio al match le due trasferte di Genova e Bergamo siano caratterizzate dal fatto che sia Gasperini che Juric sono stati bravissimi a bloccare le fonti del gioco degli azzurri. Il Napoli quando affronta squadre che rinunciano a giocare e si chiudono va in difficoltà. In tal senso l’assenza di un fuoriclasse come Higuain pesa molto. Infatti spesso anche nella passata stagione molte di queste gare sono state risolte dai colpi del Pipita. Non si tratta di mal di trasferta ma di una specie di allergia a squadre che ti bloccano rinunciando a costruire.

Rosario PASTORE (Gazzetta dello Sport) – Purtroppo, le piccole sono quelle maggiormente disposte ad adottare, anche in casa, impostazioni di gioco estremamente prudenti. E il Napoli ha ampiamente dimostrato, fin dalla passata stagione, il proprio disagio in tali circostanze specie quando viene annullato il regista Jorginho e quando i suoi giocatori vengono marcati ad uomo. Un problema che sicuramente allarma anche Sarri che, però, non è ancora riuscito ad “inventare” opportune contromisure.

Silver MELE (CANALE 8) – La necessità di gestire forse fisiche e più ancora mentali, quelle che la Champions prosciuga inevitabilmente. Quando tutta la rosa sarà utilizzabile la situazione cambierà.

Michele SIBILLA ( Radio Punto Zero) – Quando c’è una differenza di rendimento così evidente tra partite in casa e quelle in trasferta, il primo problema che viene puntualmente evidenziato è la carenza di personalità, ma non credo dipenda solo da questo.

Come sempre, deve o dovrebbe essere considerata una serie di circostanze. A partire dalle scelte del tecnico, sia in termini di uomini che tattiche, che possono essere criticate, ma senza affermare che Sarri non è all’altezza. Così come la stanchezza mentale post Champions che, come si evince anche dai risultati delle tre squadre europee, considerate da tutti le più forti in assoluto (Barcellona, Bayern e Real Madrid), è un costo da pagare.

Inoltre, ci sono fattori specifici che possono danneggiare una squadra come il Napoli, tipo l’irregolarità (eufemismo) di alcuni campi di gioco e, come tutti hanno sottolineato, almeno relativamente alle gare con Pescara e Genoa, il fattore “arbitro” che ha danneggiato enormemente gli azzurri. Per questo, personalmente, escludo l’ipotesi Higuain. In fondo l’argentino c’era a Marassi l’anno scorso e proprio su di lui, non fu fischiato un clamoroso fallo da rigore, per non parlare della trasferta di Udine.

Liberato FERRARA (Cronache di Napoli) – La carenza di personalità è il primo problema di questa squadra: per altro ne soffriva anche con Higuain. In parte il problema è anche tattico: contro le squadre che si chiudono si fa e si faceva fatica anche in passato. Per altro il saldo algebrico negativo nel passaggio da Higuain e Milik è fuori discussione. Chi pensa il contrario non capisce nulla di calcio, o fa finta di non capire per altri motivi.

Roberto ESSE (Radio Club 91) – Il Napoli ha raccolto solo due punti a causa di una serie di episodi sfortunati. Poco c’entra ormai la partenza di Higuain, parlerei più di una carenza di personalità ma anche la stanchezza ha fatto la sua parte.

Angelo POMPAMEO (Julie Italia) – Solo circostanze particolarmente sfortunate. In queste partite il napoli ha giocato, ha imposto ritmo e possesso palla, ha sfiorato gol, ha avuto decisioni arbitrali non favorevoli, ma c’e’ stato. Questa squadra continuando esattamente su questa strada andra’ lontano.

Antonello GALLO (Telecapri) – Direi che a parte la trasferta di Pescara, che forse essendo la prima di campionato può fare meno testo, ho la sensazione che il Genoa e l’Atalanta abbiano preso le giuste misure per arginare il gioco del Napoli, indipendentemente dal suo mal di trasferta ed è su questo che bisogna lavorare. E’ una squadra ancora troppo lunatica che deve crescere. Si crogiola sugli allori e si scarica. L’assenza del pipita è difficile da colmare, lo si è rimpianto contro l’Atalanta soprattutto.

Dario DE SIMONE (Radio Traffic) – La carenza di personalità in trasferta è sicuramente la causa principale di questi punti dilapidati. Ed è una caratteristica che il Napoli si porta dietro da anni.

Tuttavia, le tre partite sono molto diverse tra loro. Quella di Genova è certamente diversa e sulla mancata vittoria hanno inciso tanti episodi almeno fino a tre quarti di gara.

E’ chiaro che in questo scenario la mancata presenza di Higuain contribuisce a rendere il tutto più complicato.

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Vincenzo Letizia

Giornalista sportivo, nasce a Napoli il 16/02/1972. Tante le esperienze professionali: collaboratore dei quotidiani “IL TEMPO”, “NAPOLI NORD”, “LA VERITA'”, “DOSSIER MAGAZINE”, “CRONACHE DI NAPOLI”, dei mensili “L’OASI” e “IL VOMERESE”. Corrispondente da Napoli del quotidiano “IL GOLFO”, redattore del periodico “CORRIERE DEL PALLONE”, direttore editoriale del settimanale di scommesse sportive 'PianetAzzurro FreeBet'. Responsabile dei servizi sportivi del “CORRIERE DI CASERTA”. Tra i collaboratori del ‘laboratorio di giornalismo e di comunicazione’ diretto da Michele Plastino. Inviato della trasmissione radiofonica “ZONA MISTA” in onda su CRC targato Italia. Più volte ospite alle trasmissioni televisive “Campania Sport” e “PANE E PALLONE” in onda su Canale 21, “ULTRAZOOM” in onda su TCS, “TRIBUNA Sport” in onda su Televomero, “Sotto Rete” in onda su TLA. Ideatore ed opinionista della trasmissione WEB/RADIO 'MONDO CALCIO' andata in onda sulla Tele5 Napoli tutti i lunedì alle 18,00 e i venerdì alle 21,30. Ha curato ogni sabato pomeriggio, intorno alle ore 16,30, la rubrica radiofonica su 'RADIO PUNTO ZERO' (FM 102.00) 'LA BOLLETTA' all'interno del seguitissimo programma 'Zero Magazine' in onda dalle 16:00 alle 19:00 (su www.rpz.it in Live Streaming). Ideatore e conduttore del programma TV 'CALCIOMERCATO & SCOMMESSE MONDIALI' andato in onda su Area Blu TV durante il Mondiale sudafricano. Opinionista fisso del programma TV 'AREA AZZURRI' in onda tutti i martedì alle ore 21 sul digitale terrestre 'AREA BLU TV'. Ospite fisso della trasmissione "SORRISI E PALLONI" in onda su Radio Punto Nuovo e su Capri Event TV. Opinionista della trasmissione televisiva "NAPOLI CALCIO LIFE" in onda su Capri Event TV e TeleCapri Sport. Autore e produttore della trasmissione televisiva "PIANETAZZURRO TV" in onda su RTN. ATTUALMENTE: presidente dell'associazione giornalistica AGiCaV; direttore editoriale del periodico cartaceo “PIANETAZZURRO” ; direttore generale dell'omonimo portale sportivo www.pianetazzurro.it , del sito di cronaca e intrattenimento www.campaniaveritas.it e della guida gastronomica www.golosando.eu