Caso Icardi, Zanetti: “L’Inter prenderà provvedimenti”

MILANO – Il post di scuse su Instagram non è bastato a Mauro Icardi, bersaglio della rabbia della tifoseria interista a seguito di quanto scritto sul suo libro, “Sempre avanti”, riguardo alla lite con gli ultrà in occasione di Sassuolo-Inter del febbraio 2015. Stando alla ricostruzione del numero 9 nerazzurro, un capo-tifoso avrebbe tolto a un bambino la maglia che l’attaccante gli avrebbe regalato, vedendosela poi rilanciata in faccia. Questo racconto è stato totalmente smentito dalla Curva Nord, che prima ha emesso un comunicato chiedendo che venisse tolta all’argentino la fascia da capitano, poi s’è fatta sentire in tutt’altri prima e durante la gara di campionato contro il Cagliari. STRISCIONI DURISSIMI – Sugli spalti di San Siro, infatti, sono comparsi striscioni tutt’altro che concilianti: “Icardi: il bastardo sei tu che scrive cazzate per vendere di più” e “Usi un bambino per giustificarti e tirarci fango in faccia. Non sei uomo. Non sei capitano. Sei solo una vile merdaccia” sono le frasi rivolte al numero 9 nerazzurro, colpito da un coro insultante quando lo speaker ne ha annunciato la presenza in formazione.

Cara Curva Nord, sono sorpreso e dispiaciuto. Sorpreso perché relativamente all’episodio di Reggio Emilia ho semplicemente riferito di come, complice l’adrenalina post-partita ed il cattivo momento che stava attraversando la squadra, “a caldo” ho perso la testa. Volevo semplicemente rendere l’atmosfera di quell’episodio. Tanto è vero che nel libro ho aggiunto che avevo sputato fuori frasi esagerate (ed il verbo sputare già rende l’idea di quanto inopportuna fosse stata la mia reazione). Riguardo al discorso degli assassini dall’Argentina, siccome da più parti mi continuavano a ripetere che mi sarei ritrovato degli esagitati sotto casa (nota bene: non la Curva Nord, degli esagitati) ho pronunciato quella frase: ma nella biografia ho anche detto “avevo usato parole minacciose contro la tifoseria e non avrei dovuto farlo”. Sono dispiaciuto. Dispiaciuto per questo polverone che si è creato, Ho semplicemente raccontato un episodio seguendo i miei ricordi. Oltretutto se uno avesse un minimo di sale in zucca non rischierebbe di offendere la propria curva, strategicamente se fossi stato in mala fede avrei usato parole accattivanti nei vostri confronti. Non l’ho fatto perché nessuno voleva offendere o mancare di rispetto a nessuno. La fascia da capitano rappresenta la realizzazione dei miei sogni di bambino, la gioia che ho donato prima di tutto alla mia famiglia e poi a me stesso. Siete Voi che io cerco ogni domenica appena faccio gol, è il Vostro abbraccio che io cerco per primo. perché io amo l’Inter. Fra pochissimo scendero’ in campo quindi non posso più dilungarmi. Spero che avrete compreso quanto importanti siete per me e quanta stima e quanto Amore nutra per Voi anche se deciderete di fischiarmi. Vi chiedo solo una cosa da Capitano: state vicini all’Inter come avete sempre fatto, io e i miei compagni abbiamo bisogno di Voi. Con affetto Mauro ????????

Una foto pubblicata da Mauro Icardi (@mauroicardi) in data:

ZANETTI: “NESSUNO PUÒ LEDERE LA NOSTRA IMMAGINE” – Alla vicenda è rimasto tutt’altro che insensibile Javier Zanetti, bandiera e vicepresidente dell’Inter: “Non ci voleva questa ‘cosa’ alla vigilia di una partita così importante – dichiara il dirigente nerazzurro a pochi minuti dal match col Cagliari – Purtroppo i social vengono usati a volte in maniera negativa. Ognuno può scrivere quello che vuole, su internet e sui libri, ma non può danneggiare l’immagine di una grande società dell’Inter. Sicuramente ci saranno dei provvedimenti ma non so dirvi ancora quali saranno. Prenderemo una decisione dopo la partita di oggi. La fascia di capitano? Vedremo: faremo di tutto per far rispettare i tifosi, che sono per noi la cosa più importante”. Inter

serie A
Protagonisti:
mauro icardi
javier zanetti

Fonte: Repubblica

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