Lazio, c’è un caso in attacco: ‘mal di pancia’ per Djordjevic

Lazio, c'è un caso in attacco: 'mal di pancia' per DjordjevicFilip Djordjevic (agf) ROMA – La differenza rispetto allo scorso anno, per detta dei senatori della Lazio, è che questa volta il gruppo è unito sul serio, senza invidie. Chi gioca dà il suo massimo, chi sta in panchina aspetta il suo momento per dare il proprio contributo. Un’immagine tutta rose e fiori, insomma, che rispecchia però solo la maggior parte dello spogliatoio. Guardando meglio, infatti, qualche muso lungo c’è ancora. 

“MAL DI PANCIA” DJORDJEVIC – A prescindere dalla questione Keita, che nonostante la calma apparente non sembra ancora del tutto rientrata (se lo sarà realmente probabilmente si scoprirà solo a gennaio), il nuovo giocatore alle prese con il più classico dei “mal di pancia” calcistici è Filip Djordjevic. L’attaccante serbo arrivato nell’estate del 2014 dal Nantes per raccogliere (almeno in teoria) l’eredità di Klose, non è mai riuscito veramente a convincere in biancoceleste. La prima stagione non era partita nemmeno male, con 8 reti in Serie A e una in Coppa Italia (con il famoso doppio palo nella finale con la Juve) nonostante il brutto infortunio che lo tenne fuori due mesi e mezzo. Ma nella stagione della verità, quella successiva, si è fermato solo a 3 gol in campionato e altri 3 in Europa League. Davvero troppo poco, ecco perché la società ha deciso di investire e puntare forte su Ciro Immobile, che in 8 presenze è già arrivato a quota 5 gol con la maglia della Lazio. 

IL CONFRONTO CON IL CLUB – Una bella differenza, che probabilmente Djordjevic non sta vivendo benissimo nonostante i numerosi attestati di stima da parte di Simone Inzaghi nei suoi confronti. Se poi ci si mettono anche i rumors di mercato che vorrebbero la Lazio interessata ad altri attaccanti, tra cui Lapadula del Milan, ecco che allora l’insofferenza può sfociare in uno sfogo. Subito dopo la nascita di questo possibile scenario di mercato con il club rossonero, l’attaccante serbo è andato a chiedere spiegazioni in società, che gli ha garantito di non aver mai allacciato contatti con il Milan per arrivare all’ex centravanti del Pescara. Le rassicurazioni però non sono bastate e il giocatore della Serbia si è lasciato “un po’ andare” in allenamento, non mostrando al suo tecnico il massimo impegno possibile. Stesso discorso accaduto anche nel riscaldamento a bordo campo nel il secondo tempo contro il Bologna: Inzaghi aveva intenzione di mandare proprio Djordjevic in campo per scardinare il fortino dei felsinei, ma alcuni atteggiamenti non gli sono piaciuti e così ha optato per Luis Alberto.

POSSIBILI SCENARI FUTURI – Una scelta che – a maggior ragione da uno che già aveva il “mal di pancia” – è stata mal digerita sul momento, ma che potrebbe dare a Djordjevic nuovi stimoli per tentare di guadagnarsi di nuovo la fiducia dell’allenatore, anche perché sarebbe difficile trovare una sistemazione altrove a gennaio e la volontà del ragazzo resta di rimanere a Roma. Dovrà fare in fretta, perché – mercato a parte – in Primavera che c’è spinge per convincere Inzaghi a chiamarlo. Si tratta del bomber della squadra di Bonatti, Alessandro Rossi, che in questo avvio di stagione ha già segnato 11 gol in 7 presenze: “Guardo sempre la Primavera, mi fa piacere vedere come crescono i ragazzi. Stanno andando bene, spero di portare qualcuno in prima squadra”, ha detto Inzaghino pochi giorni fa. Quel Rossi lo conosce bene, lo sta studiando ulteriormente in queste ultime settimane. Chissà che non possa essere l’ennesimo baby lanciato in Serie A dalla Lazio.

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Fonte: Repubblica

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