Il Milan dei giovani piace ai tifosi: e il Meazza torna a riempirsi

Il Milan dei giovani piace ai tifosi: e il Meazza torna a riempirsiLocatelli esulta: è il simbolo del nuovo Milan (ansa) MILANO – Il primo effetto della vittoria del Milan sulla Juventus è stato l’entusiasmo del pubblico. Che San Siro si riempisse per la sfida con la Juventus (76 mila spettatori, con annesso record d’incasso, 3.699.728 euro) era scontato, essendo ormai le partite dei milanesi con la rivale storica gli unici due appuntamenti, a parte i derby, in cui lo stadio non mostra più i malinconici vuoti. Ma la novità è la partecipazione del pubblico, sempre più convinto che la strada battuta dal club anche per via dell’austerity – squadra giovane e italiana – sia quella giusta. E che l’assenza di promesse e proclami sulla qualificazione alla Champions League o addirittura sullo scudetto abbia cancellato gli equivoci del recente passato: senza avvertire responsabilità e pressioni esagerate, la squadra, che ha mantenuto più o meno la stessa rosa della scorsa stagione, viene giudicata con maggiore realismo e indulgenza dai suoi stessi tifosi.

E’ dunque probabile che finalmente, a partire dalla prossima partita col Pescara domenica prossima alle 15, si registri quell’inversione di tendenza di cui il Milan ha bisogno per inseguire proprio il traguardo della qualificazione alla Champions con un anno di anticipo, rispetto all’obiettivo dichiarato dai futuri padroni cinesi, e comunque per centrare l’obiettivo minimo del ritorno nelle coppe dopo tre anni di astinenza, attraverso l’Europa League. L’inversione di tendenza riguarda la percentuale di riempimento dello stadio, scesa a livelli intorno al 30% e meno, come i dati reali sugli ingressi ai tornelli hanno puntualmente confermato dall’inizio della stagione. La partita col Pescara, avversario non di grande richiamo, sarà la prova della verità.

Di sicuro uno stadio pieno e partecipe, come ai tempi dei cicli vincenti di Sacchi, Capello e Ancelotti, è in grado di trascinare i giocatori e di perdonare loro gli errori, incoraggiandoli nei momenti difficili. Stava diventando una consuetudine quella dei fischi al Milan, spesso meritati, da parte di una folla scarna quanto impietosa. Ma i feeling tra tifosi e giocatori sembra adesso ritrovato, grazie al secondo posto e alle vittorie su Sassuolo e Juventus, raggiunte con notevole capacità di reazione alle difficoltà. Gli indizi del ritrovato affetto sono chiari: dallo striscione esposto in curva Sud a favore di Montolivo, vittima di un grave infortunio con la Nazionale e applaudito anche da quella parte dello stadio che era solita linciarlo, e il dato sugli abbonati. L’ultimo aggiornamento porta la cifra finale dei tagliandi venduti a 14.905 abbonati, 2.200 in più rispetto alla partita col Sassuolo. E anche se nel conteggio figurano i cosiddetti abbonamenti “corporate” alle aziende, la risalita riavvicina il Milan a livelli meno scoraggianti e più consoni al suo ruolo. “Il nostro campionato comincia adesso”, sintetizza Montella, alludendo alla difficile trasferta col Genoa. Servono conferme, per legittimare il riavvicinamento del pubblico.

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Fonte: Repubblica

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