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Le pagelle di Pescara-Atalanta: notte da goleador per Caldara, Aquilani impalpabile

Le pagelle di Pescara-Atalanta: notte da goleador per Caldara, Aquilani impalpabileGioia atalantina (lapresse) PESCARA

Bizzarri 5.5 –

Attento sulla prima conclusione (centrale) di Dramè da fuori, si fa sorprendere sui calci piazzati dove Caldara è indiavolato. Nel primo tempo viene salvato dalla traversa, nel secondo il centrale nerazzurro aggiusta la mira e lui guarda il pallone entrare in rete senza nemmeno accennare la parata.
Zampano 5.5 – Ordinato nel primo tempo, va in affanno nella ripresa accusando, forse, il terreno di gioco appesantito dalla pioggia.
Campagnaro 5.5 – A 36 anni suonati riesce a fare ancora la differenza. Nella ripresa, però, cala alla distanza come del resto tutta la squadra e quando entra in campo D’Alessandro va in crisi facendosi ammonire ingenuamente. Un giallo che gli farà saltare la trasferta di San Siro contro il Milan.
Fornasier 5 – E’ impeccabile fino al minuto 14 della ripresa quando, sul calcio d’angolo di Freuler, perde goffamente la marcatura di Caldara. E’ l’errore che costa la partita.
Biraghi 5.5 – Gioca un primo tempo ordinato fatto di chiusure e diagonali perfette. Di tanto in tanto si affaccia nella metà campo orobica, ma trova scarso supporto da parte dei compagni  (30′ st Mitrita 6 – Entra con il compito di dare vivacità all’attacco e il rumeno lo fa alla perfezione. La difesa nerazzurra, però, col passare dei minuti gli prende le misure e questo di fatto ne limita i movimenti).
Crescenzi 5.5 – Spinge meno di Biraghi, dalla sua parte ha Dramè che stoppa ogni sua iniziativa costringendolo più alla fase difensiva che a quella offensiva.
Aquilani 5 – Dovrebbe essere il faro della squadra di Oddo. Oggi la luce era spenta. Al 27′ del primo tempo cambia gli scarpini dopo una punizione dal limite calciata in curva, ma il problema non cambia. I suoi passaggi sono quasi sempre errati o consegnati ai difensori avversari.
Brugman 5.5 – Nel primo tempo è tra i migliori del proprio reparto: attento nelle interdizioni, semplice nei passaggi. Nella ripresa si limita a svolgere il compitino e questo, con l’Atalanta in vantaggio, non basta più. (19′ st Pepe 5.5 – Entra per dare slancio alle ripartenze abruzzesi, ma si scontra puntualmente sul muro di maglie nerazzurre innalzato davanti a Berisha. Chiede timidamente un rigore, ma inciampa da solo e Guida lascia giustamente correre).
Memushaj 5.5 – Meno incisivo del solito. Paga probabilmente i le fatiche di domenica scorsa e col passare dei minuti scompare dal campo (12′ st Cristante 5 – Oddo prova a farlo riposare e lo lascia inizialmente in panchina, ma col suo ingresso in campo la sostanza non cambia).
Caprari 5.5 – Si sbatte da solo per tutta la trequarti, prova a sfondare più volte in area, ma puntualmente viene chiuso o bloccato. Gasperini gli cuce attorno una ragnatela e il povero pupillo di Oddo non riesce a liberarsene.
Manaj 5 – Torna in campo dopo oltre 20 giorni d’assenza per dare peso all’attacco biancazzurro. Lotta con tenacia al limite dell’area, fa sponde, gioca spesso spalle alla porta e prova a cercare di farsi largo da solo, ma non punge praticamente mai. Caldara lo annulla.

ATALANTA

Berisha 6 – Praticamente una gara da spettatore. Mai un tiro in porta, né un’uscita. Così, nella ripresa, per combattere la noia decide di avventurarsi quasi al limite dell’area in occasione di un fallo laterale abruzzese senza minimamente intercettare la sfera. Per sua fortuna la palla viene allontanata fuori dall’area e Cristante anzichè tirare a porta vuota cerca un pallonetto morbido per Manaj trovando la testa di Zukanovic.
Konko 6.5 – Non sbaglia praticamente nulla e quando prova l’affondo fa davvero male. La velocità è il suo forte, ma questa sera si limita all’ordinaria amministrazione.
Caldara 7 – Per una notte il goleador è lui. I titoli dei giornali se li merita tutti vista la straordinaria prova difensiva. Annienta Manaj e limita Caprari, poi va in attacco e prende prima una traversa, poi trova il gol vittoria. Cosa aggiungere ancora?
Zukanovic 6 – Ottimo il suo primo tempo, qualche sbavatura nella ripresa, ma tutto sommato non fa danni e aiuta Caldara e tenere alto il muro nerazzurro.
Conti 6.5 – Gioca un po’ contratto a inizio gara penalizzato, forse, dal cartellino giallo rimediato dopo 20′, poi prende coraggio, si scrolla di dosso la paura di una seconda posizione e diventa l’arma in più per le offensive (poche) nerazzurre. (30′ st Masiello 6 – Gasperini lo manda in campo per sigillare il vantaggio e l’ex Bari non delude).
Kessie’ 6 – Il suo apporto al centrocampo orobico è meno incisivo delle altre volte, ma sbaglia poco e mette ordine nei momenti di maggiore pressione. (37′ st Gagliardini sv)
Freuler 6.5 – Nelle vesti di assist-man in occasione del gol di Caldara, sbaglia poco o nulla dando solidità al centrocampo bergamasco.
Kurtic 6.5 – Vista la serata un po’ così di Kessiè è lui che prova a inventare qualcosa in fase offensiva. Qualche bella verticalizzazione e tanta legna in mezzo al campo.
Drame’ 6.5 – Alza le mani al cielo quando nel finale Pepe gli cade davanti in area. In effetti è innocente. Guida vede bene ed evita pasticci. Per il resto si fa vedere spesso dalle parti di Crescenzi e anche in fase difensiva è molto presente. La corsia di sinistra è roba sua.
Gomez 5.5 – Questa volta El Papu non punge. Non trova mai il guizzo giusto per far male alla difesa biancazzurra e a inizio ripresa Gasperini lo sostituisce (8′ st D’Alessandro 6.5 – Dà vigore all’attacco nerazzurro aiutato probabilmente anche dagli ampi spazi lasciati dai padroni di casa alla ricerca del pareggio).
Paloschi 5 – Torna titolare dopo oltre un mese e dimostra a tutti che Gasperini fa bene a lasciarlo in panchina. Gioca sempre spalle alla porta e per uno come lui abituato ad attaccare la profondità è un bel problema. Va detto che fa una gara di sacrificio, ma che di fatto ne limita le caratteristiche diventando zavorra per l’attacco nerazzurro.

pescara calcio

atalanta
serie A
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

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