Pioli e Icardi – Getty, foto sito Inter INTER – Il nuovo corso dell’Inter riparte da Stefano Pioli. L’ex allenatore della Lazio ha parlato per la prima volta da interista durante la conferenza stampa di presentazione delle Pinetina: “Per me è una grande gioia sedermi su questa panchina, sono molto felice, mi rendo conto di avere tante responsabilità. Sono molto motivato – aggiunge – e darò il massimo per questi colori”. Dopo le parole di rito, nelle quali ha riconosciuto il duro compito di allenare un club con grandi ambizioni, Pioli si è subito concentrato sugli aspetti tecnici, il primo legato a un suo ex giocatore, Antonio Candreva: “Ho sempre creduto in lui, è un ottimo giocatore, siamo due grandi professionisti e sono sicuro che Antonio darà il massimo per questa causa”. Dimenticati, dunque, i problemi che tra i due che avevano condizionato l’ultimo periodo in biancoceleste del nuovo tecnico dell’Inter: “Antonio sta facendo bene, ma credo possa fare ancora di più, è un grande giocatore, ma può ancora dare tanto” ha aggiunto. La prima partita che il tecnico dovrà affontare è la più difficile, il derby di Milano, di scena il 20 novembre alle 20.45: “Il derby è una partita importantissima e abbiamo le nostre carte da giocare. Ci aspetterà una grande partita, le motivazioni saranno molto elevate. Il Milan sta facendo molto bene – ammette Pioli – ma possiamo far molto bene anche noi”. OBIETTIVO CHAMPIONS LEAGUE – Pioli non usa giochi di parole per determinare gli obiettivi stagionali del club: “Sarei contento se arrivassimo in Champions League” dichiarando come la maggiore competizione europea sia il naturale palcoscenico dell’Inter. “Ci sono tante partite da giocare, manca molto. A questo punto l’anno scorso l’Inter era prima in classifica e la Juve indietro, poi sappiamo com’è finita. Non vendo facili illusioni, non sarà facile recuperare ma ci sono le possibilità per centrare l’obiettivo che la proprietà vuole” ha detto Pioli.
“IO NORMALIZZATORE? NO, SONO UN POTENZIATORE” – Il tecnico è stato definito un ‘normalizzatorè nei giorni precedenti al suo arrivo ad Appiano Gentile: “Sono andato a cercare sul vocabolario il termine, normalizzatore è colui che riporta alla normalità, ma credo che l’Inter voglia qualcosa in più”. Il tecnico più che rendere le cose ‘normalì ha intenzione di sfruttare al massimo le caratteristiche dei suoi giocatori: “Io cerco di fare al meglio il mio lavoro – ha proseguito il tecnico nerazzurro nel giorno della sua presentazione alla stampa – e di sviluppare tutto il potenziale che ho a disposizione, spero che alla fine possiate dire che sono un potenziatore non un normalizzatore”.
ICARDI E GABIGOL – Inevitabile un commento sul capitano, Mauro Icardi: “Sono contentissimo di allenarlo: è un grandissimo attaccante che sta segnando tanto e con continuità. Credo che possa essere un grande esempio per l’impegno e il sacrificio. Uno dei miei obiettivi è far occupare meglio l’area avversaria. Penso che sia giusto avere non solo un terminale offensivo, ma anche altri come gli esterni e le seconde punte”. Se su Icardi non sussitono dubbi, bisognerà capire quale ruolo prevede Pioli per Gabigol, ai margini durante la gestione De Boer: “Utilizzerò tutti i giocatori che ci possono aiutare a vincere la partita. È un giocatore di qualità e in questi giorni sta dimostrando tanta voglia” ha concluso.
Inter
- Protagonisti:
- Stefano Pioli
Fonte: Repubblica