Cagliari, è sempre più ‘mal da trasferta’

Cosa c’è di più sicuro della propria casa? Se provate a chiederlo all’intero ambiente Cagliari, la risposta che riceverete sarà scontata: “Niente!”. Elementare, già. Questione di cuore, questione di numeri. Che in questo caso confermano tutto. Il bilancio stagionale al Sant’Elia d’altronde parla chiaro: quattro vittorie (contro Atalanta, Sampdoria, Crotone e Palermo), un pareggio (contro la Roma) e una sconfitta (3-5 contro la Fiorentina). Totale 13 punti conquistati in casa sui 16 totali ottenuti nelle prime tredici giornate di campionato. Perché, al momento, il problema della stagione del Cagliari è proprio questo: un ‘mal da trasferta’ che sta creando non pochi grattacapi a Massimo Rastelli. “Lo spirito contro il Chievo è stato quello giusto, la prestazione buona, è mancato solo il risultato. C’è tanto rammarico: abbiamo affrontato una partita “sporca”, rognosa, in formazione di totale emergenza. Abbiamo lottato dal primo all’ultimo minuto. La squadra che riusciva a trovare il guizzo giusto portava a casa il successo, purtroppo per noi è successo al Chievo, mentre a noi ha fatto difetto forse la rifinitura negli ultimi venti metri, dove avremmo potuto creare situazioni di pericolo in modo più costante”, il commento dell’allenatore del Cagliari subito dopo la sconfitta del Bentegodi dell’ultimo turno di campionato.

Un “guizzo” che lontano dal Sant’Elia il Cagliari è riuscito a trovare solo una volta in questa stagione, contro l’Inter a San Siro: Joao Mario per i nerazzurri, poi doppietta di Melchiorri (il secondo con la collaborazione di Handanovic) per gli unici punti conquistati lontano dalla Sardegna. Unici, esatto. Perché, eccezion fatta per la trasferta di Milano datata 16 ottobre, il Cagliari ha sempre perso. Genoa, Bologna, Juventus, Lazio, Torino e Chievo Verona: tutte sconfitte nelle quali (eccezion fatta per l’ultima del Bentegodi) la formazione rossoblù ha incassato almeno due gol. Tanti, troppi. 30 in totale in stagione, 20 lontano dal Sant’Elia.  Analizzando solo le gare in trasferta, il Cagliari sarebbe penultimo con tre punti conquistati: ‘primato’ che condivide con il Bologna, peggio solo Crotone con un solo punto all’attivo. Una squadra dai due volti. Bella e spregiudicata in casa, timida e incapace di reagire alle avversità lontano dal Sant’Elia. Decisamente uno strano percorso, che comunque nella classifica generale vede il Cagliari al 14esimo posto, a pari punti (16) con Genoa e Bologna.

Ma cosa nasconde questo rendimento così negativo in trasferta? Sicuramente i tanti infortuni con i quali ha dovuto fare i conti Massimo Rastelli non hanno di certo aiutato: nell’ultima gara contro il Chievo Verona, l’allenatore rossoblù ha dovuto rinunciare a Pisacane, Tachtsidis, Murru, Ionita, Joao Pedro e Murru non convocati per guai fisici, a cui si deve aggiungere lo squalificato Daniele Dessena (che sarà assente anche per la prossima gara contro l’Udinese) e Mauricio Isla impiegato a metà servizio dopo il lungo viaggio che lo ha riportato in Italia solo giovedì dopo gli impegni con la Nazionale cilena. A cui, come specificato dallo stesso Rastelli, vanno sommati i problemi dell’ultimo minuto di Melchiorri e Sau. Scelte obbligate, dunque. E non solo nella gara contro il Chievo Verona. I troppi infortuni, infatti, sono una costante nella stagione del Cagliari. Che può sorridere per il  recupero ormai totale di Diego Farias dopo il lungo stop. “Speriamo presto di recuperare altri giocatori che possano permettermi di avere maggiori possibilità di scelta”, l’augurio di Massimo Rastelli. Che, adesso, si appresta ad affrontare l’Udinese domenica prossima (per sua fortuna) al Sant’Elia, potendo contare su un giovane che tanto bene sta facendo in questa prima parte di campionato: Nicolò Barella. “Quella con l’Udinese è una partita che dobbiamo assolutamente vincere, ma non sarà semplice perché ci troveremo ad affrontare un’ottima squadra, soprattutto in attacco, con giocatori come Zapata e Thereau, a cui dovremo fare molta attenzione. Siamo però pronti a ripartire”, le parole del giovane centrocampista riportate dal sito ufficiale del club. Barella che ha poi commentato così la sconfitta del Bentegodi: “E’ stata una partita difensiva, con poche occasioni da gol. Il Chievo Verona è una squadra difficile da battere, specie in casa. Siamo stati più compatti che nelle ultime trasferte, gli infortuni ci hanno penalizzato, anche se i giocatori chiamati in causa hanno dimostrato le loro buone qualità”.

Fonte: SkySport

Commenti