Lazio, Lulic: “Il derby è fondamentale, ma occorre pensare al Palermo”

Lazio, Lulic: "Il derby è fondamentale, ma occorre pensare al Palermo"Senad Lulic (agf) ROMA – Inzaghi dice ai suoi giocatori di non pensare al derby, di concentrarsi solo sul Palermo, per tentare di arrivare alla sfida alla Roma forti di 9 risultati utili consecutivi, possibilmente a seguito di un’altra vittoria in Sicilia. Questo è il diktat del tecnico biancoceleste, anche se l’atmosfera della Capitale comincia inesorabilmente a scaldarsi come sempre accade quando si è in prossimità della stracittadina. 

LULIC: “GUAI A SOTTOVALUTARE IL PALERMO” – Se poi dalle frequenze della radio ufficiale del club spuntano fuori le parole di Senad Lulic, l’uomo derby per eccellenza dopo il suo gol nella finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013, ecco che per i tifosi della Lazio pensare al Palermo diventa quasi impossibile: “So bene – spiega il bosniaco a LazioStyleRadio – cosa ci sia in programma il 4 dicembre, sarei un bugiardo se dicessi il contrario. Sono tre mesi che i tifosi ce lo ricordano, da quando sono usciti i calendari. Tutti noi sappiamo bene quanto sia importante quella partita. Ma allo stesso tempo ci rendiamo conto che prima c’è il Palermo e dobbiamo fare del nostro meglio per tornare da questa trasferta con un risultato positivo”. E incrementare così il bottino di 18 punti conquistati nelle ultime 8 gare: “Siamo in un momento positivo e dobbiamo restare in linea con questa serie di risultati. Non possiamo correre il rischio di sottovalutare l’avversario, anche perché in passato abbiamo avuto sempre difficoltà nelle gare che sulla carta ci davano per favoriti”.

“FELIPE NON ASCOLTI I COMPLIMENTI” – Ma quest’anno la situazione è diversa. Con Simone Inzaghi la Lazio sembra aver trovato quella continuità di rendimento e di risultati che era spesso mancata gli anni precedenti, anche se Lulic non è poi così d’accordo sul fatto che il tecnico riesca ad azzerare la pressione: “A Roma c’è sempre. Noi siamo abituati, ogni domenica c’è, è il nostro lavoro. Non so se quest’anno ce ne sia di meno, di certo giocando solo la domenica abbiamo più tempo per preparare la sfida successiva e questo aiuta. Ma il nostro obiettivo è tornare in Europa”. Magari aiutati da questo Felipe Anderson sempre più importante per l’economia della squadra: “Meglio però che non ascolti troppo i complimenti [sorride, ndr], perché ho paura che poi si adagi e molli. Non deve leggere i giornali e sentire quello che si dice su di lui: deve solo continuare sulla strada che sta seguendo adesso”.

“IMMOBILE SI È INTEGRATO SUBITO” – In ogni caso la Lazio non è certo Anderson-dipendente. Lo dimostra il fatto che in questa stagione siano già andati a segno 13 giocatori: “Significa che non dipendiamo dai nostri attaccanti e che abbiamo qualità in tutti i reparti”. Certo, Immobile sta dando una grossa mano e il “senatore” Lulic è stato molto importante per quanto riguarda l’inserimento dell’attaccante di Torre Annunziata: “Cercherò sempre di aiutare qualsiasi giocatore che viene alla Lazio. Con lui è stato più facile perché sapeva come funziona qui visto che è italiano. Anche per questo si è integrato facilmente e fa piacere avere uno come lui nella nostra squadra. Speriamo che continui su questi livelli”. Anche lo stesso Lulic sta viaggiando a standard di prestazioni elevate, lo conferma il fatto che in Serie A il bosniaco è il 13esimo per numero di assist e il sesto per palloni recuperati: “Sto provando a fare tutte e due le fasi. Ma questi numeri arrivano solo se fa bene tutta la squadra”. E la Lazio sta facendo bene.

ss lazio

serie A
Protagonisti:
senad lulic

Fonte: Repubblica

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