“Mi ha aperto le porte di Cuba quando in Argentina molte cliniche non mi volevano. Gli devo molto”. Da Zagabria, dove sta assistendo alla finale di Coppa Davis, il commosso ricordo di Maradona
“E’ stato come un secondo padre. Mi ha aperto le porte di Cuba quando in Argentina molte cliniche non mi volevano. Ho avuto con lui un rapporto unico. Gli devo molto. Gli ho parlato della mia malattia, mi ha consigliato moltissimo”. Da Zagabria, dove sta assistendo alla finale di coppa Davis tra Croazia e Argentina, Diego Armando Maradona ha voluto ricordare Fidel Castro, scomparso nella notte italiana tra venerdì e sabato, ai microfoni di TyC Sports.
“E’ morto il più grande” – “E’ stato una leggenda – ha aggiunto Maradona -. Ho avuto con lui un rapporto di amicizia unico che non credo abbiano avuto altri. Ora andrò a Cuba per salutare un amico”. In un’altra intervista per l’agenzia croata dpa, il Pibe de Oro ha proseguito: “E’ morto il più grande. E’ stato il più grande perché sapeva tutto, anticipando le cose, e ha dato alla gente ciò che la gente meritava. L’eredità che lascia dietro di sé è enorme. Speriamo che i politici mondiali apprendano il cinque per cento delle parole e dell’eredità che lascia Fidel”.
Fonte: Sky

