Juventus: Higuain torna dall’inzio, Dybala rinnova a Natale

Juventus: Higuain torna dall'inzio, Dybala rinnova a NataleGonzalo Higuain e Paulo Dybala (agf) TORINO – Il general hospital bianconero di Vinovo non ha ancora dimesso Dybala. L’argentino continua a lavorare a parte, ma entro venerdì dovrebbe rientrare in gruppo con la possibilità di tornare tra i convocati a un mese e rotti dal ko del 22 ottobre al Meazza rossonero. La Joya corre contro il tempo per giocare uno spezzone del big match di sabato allo Stadium contro la super Atalanta. E chissà che entro il weekend non arrivi anche l’attesa firma sul suo nuovo contratto fino al 2021, con stipendio che schizzerà da 3 a circa 5 milioni: un aumento che la Juve spera possa mettere a tacere certe sirene soprattutto spagnole. I lavori ad hoc proseguono bene. Ieri c’è stato infatti un incontro tra l’agente dell’attaccante, Pierpaolo Triulzi, e la dirigenza juventina. La fumata bianca è vicina, ma l’annuncio ufficiale potrebbe slittare verso Natale. 

Di sicuro, sabato l’attacco ritroverà dal primo minuto Higuain, a caccia di quel gol che in campionato non segna da un mese esatto (Juve-Napoli 2-1, fra l’altro il giorno dell’ultimo avvistamento della BBC bianconera): un’era geologica per uno come lui. Il Pipita agirà probabilmente come terminale offensivo del 4-3-3, al centro di un tridente completato da Cuadrado e Manduzkic. Alle loro spalle ci sarà il centrocampo-tipo, composto da Khedira, Marchisio e Pjanic. Scelte praticamente obbligate in difesa, che dovrebbe schierarsi a quattro con Benatia e Chiellini (o Rugani) davanti a Buffon, Lichtsteiner a destra e Alex Sandro a sinistra.

Il nosocomio bianconero ha invece dato da poco il benvenuto a Dani Alves e Bonucci, 18° e 19° infortunati dell’ennesima stagione scandita da ripetuti guai fisici (questa volta più di natura traumatica che muscolare). Il difensore azzurro oggi ha pubblicato su Instagram una foto della sua gamba sinistra sottoposta ai primi trattamenti per smaltire quella lesione al bicipite femorale sinistro che lo terrà fuori per 45-60 giorni. Vista anche l’indisponibilità del 35enne Barzagli, atteso soltanto nel 2017, la Juve potrebbe acquistare un difensore a gennaio, anche se la priorità restano due centrocampisti (nel mirino i vari Rincon, Witsel, Tolisso, N’Zonzi, Goretska, Schneiderlin, Kessié, Klaassen e Dahoud). Tra i nomi più gettonati per la retroguardia c’è sempre quello di un vecchio pallino di Conte, quel Branislav Ivanovic che ora l’ex allenatore bianconero non vuole più al Chelsea. Il duttile difensore 31enne serbo, uno col vizietto del gol (33 in 367 partite con i Blues), andrà in scadenza nel 2017 proprio come il 32enne Thiago Silva, del Psg, altro osservato speciale dei bianconeri. Sul taccuino dell’ad  Marotta c’è anche il nome del nazionale svedese 22enne Victor Lindelöf, il difensore del Benfica già spiato dagli 007 bianconeri ma corteggiato anche da Manchester United e Inter. Troppi però i 30 milioni della clausola rescissoria imposta dal club lusitano. Meglio un’operazione a costo zero o quasi come quella per Ivanovic che, a differenza dell’altro colpo low-cost Thiago Silva e del costosissimo Lindelöf, può essere impiegato anche in Champions League. Un dettaglio da non trascurare. 

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Fonte: Repubblica

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