Azzurri meno 6 rispetto alla passata stagione, nuova crisi del secondo anno?

I numeri parlano chiaro, non ci siamo! Quest’anno la squadra azzurra è soltanto il fantasma di quella ammirata nello scorso anno, quella che incantava l’ Italia e l’ Europa col suo gioco spettacolare e spumeggiante, portatore di tanti successi. In questa prima parte della stagione, invece c’ è stata una grossa involuzione di tendenza che ha relegato il Napoli in una posizione di classifica non consona alle aspettative della tifoseria, sempre più delusa ed amareggiata dai risultati negativi della formazione di Sarri. Per la cronaca, gli azzurri viaggiano, rispetto alla stessa giornata del campionato scorso, con ben sei punti in meno.

Infatti il Napoli, alla quindicesima giornata del torneo di Serie A 2015/16,  vantava 31 punti contro i 25 di oggi. Dunque la flessione, risultati alla mano, è fin troppo evidente e impossibile da negare. In particolare nell’ex fortino di Fuorigrotta, dove l’ultima vittoria risale a più di un mese fa ed i pareggi consecutivi sono saliti a tre, dopo quelli altrettanto deludenti contro la Lazio in campionato e la Dinamo Kiev in Champions.
Gli azzurri hanno dimenticato completamente come si vince una partita e contro il Sassuolo non sono  riusciti nemmeno a sfruttare la carica  dei 50.000 presenti sugli spalti del San Paolo. Non c’era, invece Aurelio De Laurentiis, sempre più lontano da una squadra che, forse  ha smesso di entusiasmarlo. Anche il rapporto con Sarri, come era successo, del resto anche con Benitez, rischia di rompersi,  comincia a logorarsi, per colpa di questa involuzione che puntualmente giunge nel secondo anno di un nuovo tecnico.  Capitò la stessa cosa, infatti  con Rafa: prima un campionato super e poi la caduta libera al quinto posto, complici le divergenze sul mercato tra tecnico e società. Un film già visto,  nel club azzurro. Insomma tira una brutta aria. Pure  da Sarri  non arrivano dei segnali distensivi, con l’accantonamento di tutti i rinforzi estivi e la scelta ostinata di insistere sempre con la vecchia guardia.

Venerdì l’ Inter e martedì il Benfica: due partite cruciali che, se sbagliate potrebbero già chiudere in negativo una stagione iniziata sotto tutt’altri auspici.

 

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