EDITORIALE – Coppa Italia ancora amara per Spalletti, azzurri presuntuosi e fuori dalla manifestazione

Editoriale post Coppa Italia. Sembra un film già visto, infatti per il secondo anno di fila, Coppa Italia amara per Luciano Spalletti, buttato nuovamente fuori dalla manifestazione tricolore alla prima partita. Il Napoli si è mostrato presuntuoso, convinto di espletare la pratica Cremonese facilmente. Ma la delusione maggiore è venuta dai cosiddetti titolarissimi, subentrati nella ripresa per dare manforte alle secondo linee, scese in campo dal primo minuto Seconde linee che, in verità, dopo un avvio balbettante, subito il gol del vantaggio dei lombardi, erano riusciti a ribaltare il risultato, chiudendo la prima frazione di gioco sul 2 a 1. Nella ripresa, con cinque big in campo, è successo l’inimmaginabile, pari della Cremonese a tre minuti dal termine  e tempi supplementari. L’ultima in classifica del campionato, in dieci per oltre venti minuti, è stata capace di tenere testa agli azzurri, ieri in maglia biancorossa, dedicata a San Valentino, portando il match ai calci di rigore. Una lotteria imprevedibile che ha premiato gli ospiti, implacabili dal dischetto. Una notte da dimenticare in fretta per rituffarsi in campionato, obiettivo primario del Napoli che non può permettersi il lusso di sbagliare ancora. Come è risaputo il calcio non è una scienza esatta ma imprevedibile dove chi è più forte non è detto che vinca sicuramente. tanto più quando si sottovaluta l’avversario, cosa che hanno fatto i vari Politano, Zielinsky, Anguissa, Kim. Peraltro pure la dea bendata ha girato le spalle agli uomini di Spalletti che, con Simeone hanno colpito palo e traversa sul 2 a 2.  L’argentino è stato l’unico che ha preso sul serio il match, dando l’anima in campo, con il gol del momentaneo vantaggio, colpendo i legni della porta di Carnesecchi e trasformando il suo rigore. Probabilmente il primo errore è stato commesso dal tecnico di Certaldo, il quale ha messo dentro ben dieci giocatori della panchina, un pò troppi, in verità. Naturalmente il turnover andava fatto ma non in questo modo ma il paradosso sta nel fatto di aver incassato la rete del 2 a 2 dopo l’ingresso dei titolari, che hanno approcciato alla gara con estrema superficialità.  La Coppa Italia, naturalmente, non era il traguardo agognato dalla società e dai tifosi napoletani, ciò nonostante è pur sempre un peccato buttare alle ortiche, specialmente contro una formazione nettamente inferiore, l’opportunità che ci dava il tabellone di arrivare alla finale della manifestazione. Per concludere la ciliegina sulla torta l’ha messa la signora Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitro della partita che ha commesso tanti errori, primo fra tutti quello di non aver concesso un rigore netto ai padroni di casa. Un 4 in pagella che dice tutto. Tuttavia non può essere un alibi. Non piangiamoci addosso in questo momento, nessuna tragedia e andiamo avanti per la nostra strada che ha come meta tutt’altro.

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