Lazio, Inzaghi cancella il derby: “Gara condizionata, dimentichiamola”

Lazio, Inzaghi cancella il derby: "Gara condizionata, dimentichiamola"Simone Inzaghi (agf) ROMA – L’obiettivo di Simone Inzaghi è cancellare il derby, ci sta lavorando ormai da giorni con la squadra: “Abbiamo il dovere di metterlo alle spalle”. Ma nella conferenza stampa che precede la partita con la Sampdoria, praticamente la maggior parte delle domande riguardano ancora il peso della stracittadina persa sul prosieguo del campionato della Lazio. E i vari espedienti utilizzati dall’allenatore per cambiare il discorso – “Parliamo solo della Samp per favore” – vengono di volta in volta negati dalle sue stesse parole. Il fresco annullamento delle due giornate di squalifica precedentemente comminate a Strootman, poi, non fanno altro che scoprire ancora di più quel nervo: “Mi dispiace tantissimo aver perso quella partita, più che altro per i tifosi, perché so quanto ci tenessero. Però ormai è successo e per demeriti nostri, perché abbiamo favorito la Roma con errori individuali grandissimi. Per quanto riguarda altri discorsi, le immagini sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono stati episodi netti che hanno indirizzato la gara. Inutile tornarci su”.

L’ACCUSA: “DERBY CONDIZIONATO” – Questo almeno è il proposito iniziale di Inzaghi, che stuzzicato ancora sull’argomento è un po’ meno diplomatico: “Ripeto, abbiamo commesso errori che non si dovrebbero mai commettere e per questo preferirei evitare di parlare di altri episodi, non vorrei che le mie parole venissero prese come una ricerca di alibi. Però è chiaro che ci siano state determinate situazioni: mi riferisco all’ammonizione di Biglia dopo 25 minuti, con tanto di rigore inizialmente concesso, per via di Bruno Peres che scivola da solo. Da quel momento per Lucas è stata un’altra partita, condizionata da quel giallo. Parlo anche della mancata espulsione di Strootman, mentre a me è stato espulso Cataldi togliendomi la possibilità di un cambio. Tre minuti dopo sempre l’olandese ha colpito nettamente il pallone in area con la mano, era rigore ed espulsione ma l’arbitro ha lasciato proseguire. Questi sono episodi determinanti, ma non deve essere assolutamente un alibi perché abbiamo commesso errori anche noi. Chiediamo solo più attenzione”.

“OBBLIGO DI RESTARE IN ALTO” – Il tentativo di oblio del derby insomma non è che sia riuscito benissimo, ma sarà fondamentale continuare a provarci perché a Roma partite di questo tipo rischiano di condizionare anche quelle successive: “So che è una gara particolare, che potrebbe lasciare qualche strascico. Ma la squadra ha capito che abbiamo commesso errori imperdonabili in sfide del genere. Da mercoledì pensiamo alla partita a Marassi, contro un avversario in salute che fa dell’intensità la sua arma migliore. Sarà un test delicato, anche perché poi ce ne saranno altri due altrettanto difficili prima della sosta contro Fiorentina e Inter. Dobbiamo riuscire ad affrontarli nel migliore dei modi”. Solo così potrà dare continuità a quanto fatto fino a oggi ed evitare lo spettro di un ridimensionamento: “Noi abbiamo l’obbligo di rimanere in alto. Normale che squadre come Juve, Roma e Napoli siano state costruite per altri obiettivi rispetto a noi, ma in queste prime 15 giornate abbiamo dimostrato di poter restare lì vicino e dobbiamo provare a confermarci”. 

KEITA RECUPERATO, ASSENTE PATRIC – Per questo porterà con sé a Genova anche Keita (Patric invece fuori dai convocati per un piccolo infortunio), da decidere se schieralo dall’inizio o a gara in corso: “Con lui faremo una valutazione insieme, ma si è allenato negli ultimi due giorni ed è a disposizione”. In generale ai suoi giocatori chiederà di stare dentro la partita sempre, anche in caso di svantaggio iniziale: “Contro il Torino eravamo andati sotto ma abbiamo avuto una grande reazione. Quella che invece non abbiamo avuto con la Roma, visto che abbiamo subito il gol al 64′, quindi con un’altra mezz’ora di tempo per provarci, più recupero. Sempre che ce lo avessero dato, perché nel derby abbiamo giocato solo 4 minuti supplementari nonostante 6 cambi e il gioco fermo per 3 minuti dopo il gol di Strootman”. Ci ritorna sopra, ancora una volta. Ma nonostante questo, l’obiettivo resta sempre lo stesso: cancellare il derby. E una vittoria a Marassi renderebbe certamente tutto più facile.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) – Marchetti; Basta, Wallace, de Vrij, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic. All. Simone Inzaghi.

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Protagonisti:
Simone Inzaghi

Fonte: Repubblica

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