Ricorso Strootman, ecco la tesi difensiva

E’ il giorno della verità per la Roma e Kevin Strootman. Il centrocampista olandese, accompagnato dal Dg Baldissoni e dallo staff legale della società giallorossa, è arrivato poco prima delle 10 presso la Corte Sportiva d’Appello della Federcalcio per essere ascoltato come testimone in merito al ricorso presentato contro la squalifica di due giornate inflittagli dal giudice sportivo dopo la lite con Cataldi durante il derby di domenica scorsa. Obiettivo della società giallorossa è quello di ottenere l’annullamento della squalifica che permetterebbe a Spalletti di avere a disposizione il centrocampista per le partite contro Milan e Juventus.

Tesi difensiva – Ma in che modo? La tesi difensiva della Roma è stata studiata nei minimi dettagli e punterà prima di tutto a chiedere l’inapplicabilità dell’articolo 35 relativo all’utilizzo della prova televisiva. In sostanza, la Roma sosterrà che il giudice sportivo non poteva ricorrere all’utilizzo delle immagini televisive per giudicare l’accaduto perché il tutto è avvenuto sotto gli occhi dell’arbitro Banti e del quarto uomo Costanzo, che in questo modo hanno avuto modo di giudicare in presa diretta. Inoltre la norma, sempre da quello che sostiene la Roma, non prevede che il giudice possa sindacare sull’entità del contatto e dunque, di conseguenza, considerare simulazione il comportamento di Strootman. L’olandese, prosegue la tesi difensiva, “è caduto per terra e si è poi rialzato dopo soli 44 centesimi di secondo a seguito dell’azione di Cataldi che ha strattonato il centrocampista allungandogli la di 35 centimetri”. Insomma per la Roma il concetto è chiaro: in base a tutti questi elementi l’olandese non ha simulato.

Possibili scenari – La Corte si è riunita attorno alle dieci ma un verdetto non arriverà prima del pomeriggio. Due le ipotesi: la conferma o l’annullamento totale della squalifica. Nel caso di simulazione, infatti, la sanzione minima prevista sono le due giornate e non sarebbe possibile dunque una riduzione che lascerebbe al giocatore una squalifica minore rispetto al minimo previsto.
 

Fonte: SkySport

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