Regoliamoci: nella 17^ giornata succede di tutto

EMPOLI-CAGLIARI
Nel finale del primo tempo va di lusso a Marilungo e Isla: il primo rifila una gomitata al secondo che reagisce con un calcio. Nessuno si fa male ed escono due gialli, ma il comportamento di entrambi meritava cartellini più scuri.
Al 10′ della ripresa Rizzoli dà rigore al Cagliari per fallo di Dioussé su Melchiorri, poi dopo aver parlato con l’addizionale Marinelli inverte la decisione. In effetti visto al replay sembra più Melchiorri a fare fallo – lo ammetterà lui stesso – allargando la gamba sulla traiettoria di corsa dell’avversario.
Nessun dubbio invece sul rigore concesso nel finale sempre al Cagliari: Farias sposta il pallone e Bellusci lo prende in pieno sul piede d’appoggio.

JUVENTUS-ROMA
La partita non lascia strascichi polemici e basta questo per promuovere la prestazione di Orsato. Si può discutere su qualche cartellino, ma negli episodi importanti in area non c’è nulla di sbagliato. Come quando Manolas va a cercare un pallone alto e protesta per una presunta spinta o trattenuta ai suoi danni di Alex Sandro che in realtà è solo una mano appoggiata sulla spalla. O quando lo stesso Manolas conclude a due passi dalla porta e chiede un mani di Lichtsteiner: lo svizzero però respinge col ginocchio, né è da rigore un attimo prima il contrasto di Chiellini su Dzeko.
Un po’ poco per pensare alla massima punizione anche quanto avviene a inizio ripresa: Fazio pedina Mandzukic e forse lo tocca appena provocando un autosgambetto del croato, ma definire negligente il comportamento del romanista sarebbe troppo severo.
Stesso dicasi quando alla mezz’ora della ripresa Rugani usa molto le braccia per neutralizzare l’occasione da gol di Fazio a un metro dalla porta juventina. Lasciar correre è la scelta più comprensibile.

MILAN-ATALANTA
A velocità normale sembra proprio da rigore la spallata di Bertolacci a Kessie in area milanista, al replay invece l’impressione si attenua e la caduta dell’atalantino pare davvero molto cercata. Curioso ricordare che – da protocollo – in questi casi la revisione con la Var dovrebbe essere fatta senza rallentare il video.
Lo stesso Bertolacci nella ripresa accentua forse un po’ gli effetti di una spinta di Kurtic che meritava comunque punizione dal limite. Massa fischia fallo contro il milanista non per simulazione ma per il tocco di mano una volta caduto a terra. Il successivo giallo è per proteste.

SASSUOLO-INTER
Non fa una piega l’espulsione di Melo per doppia ammonizione: la prima per un pestone a Missiroli, la seconda per un colpo da dietro sulla gamba di Defrel.
Giusto anche non dare rigore su una caduta di Icardi: Antei lo trattiene un po’ per il braccio, iniziando fuori e finendo in area, ma l’attaccante si lascia cadere all’indietro quando tutto è già finito.
In pieno recupero Gabigol si guadagna il primo giallo della sua carriera italiana: a gioco abbondantemente fermo per un suo evidente fuorigioco va sul pallone e lo tira in porta.

NAPOLI-TORINO
Non sono plateali ma legittimi entrambi i rigori concessi da Doveri: quello che vale il 2-0 del Napoli per una spinta di Barreca ai danni di Mertens, quello per il Torino per un’altra spinta, leggera ma efficace: la dà Callejon con due mani appoggiate sulla schiena di Iago Falque che sta preparando la giocata.
Da annullare il terzo gol del Toro: Rossettini colpisce il pallone quando Reina ha una mano ben poggiata sul pallone e quindi tecnicamente è in possesso dello stesso e non potrebbe essere contrastato.

CHIEVO-SAMP
Il Chievo raddoppia su calcio di rigore: Meggiorini ruba palla alla difesa della Samp, punta l’area avversaria e salta il portiere Puggioni che a quel punto lo stende. Rigore netto e ammonizione di Puggioni a cui va molto bene: l’intervento è diretto sull’avversario quindi in caso di chiara occasione da gol sarebbe da rosso nonostante le ultime modifiche regolamentari.

UDINESE-CROTONE
Espulsione ineccepibile ma davvero bizzarra nel finale per Cordaz. Per far soccorrere Angella il portiere del Crotone calcia via il pallone ma lo passa a Thereau che forse non capendo tira in porta: disorientato, Cordaz ferma il pallone fuori area con le mani e Sacchi non può fare altro che estrarre il rosso.

PESCARA-BOLOGNA
Il Pescara resta in 10 dopo solo un quarto d’ora: l’arbitro Rocchi espelle direttamente Verre per una brutta entrata su Mounier. Piede a martello molto pericoloso, rosso giusto: è l’espulsione più veloce di questo campionato.
Giusto anche il rigore con cui raddoppia il Bologna: Crescenzi tocca appena il pallone e stende Destro che cadendo si fa anche male. L’attaccante poi vorrebbe rientrare per eseguire il rigore ma da regolamento non può. Avrebbe potuto – con tempi congrui – se Crescenzi fosse stato ammonito, ma Rocchi non estrae un giallo che invece ci stava per fallo onesto su chiara occasione da gol.

LAZIO-FIORENTINA
Quasi impossibile da cogliere, ma sul rigore per la Lazio Milinkovic trattiene per il bavero Tomovic prima di subire il contatto dell’avversario – gamba destra su gamba sinistra, fallo non certo vistosissimo – poi però una volta dato il rigore manca il cartellino per il viola. Si può discutere il colore, ma l’effetto sarebbe stato lo stesso perché il difensore era già ammonito. Unica ragione per non prendere provvedimenti è considerare ormai chiuso ogni sbocco per il laziale.
Qualche dubbio sul rigore concesso alla Fiorentina. Cristoforo è bravo ad anticipare Biglia appena dentro l’area della Lazio, il contatto probabilmente c’è ma la sensazione è che il viola sia già in caduta.
Nel finale gol correttamente annullato a Sanchez con doppio giallo: il primo quando l’arbitro convalida, salvo poi essere opportunamente corretto dall’addizionale Maresca, il secondo quello che Irrati mostra al giocatore viola, ammonito come da regolamento.

GENOA-PALERMO
Nel primo tempo annullato giustamente un gol del Genoa, anzi un autogol del Palermo: Rigoni parte in fuorigioco sul cross da sinistra e sarebbe punibile anche se non toccasse il pallone. Poco dopo protesta il Palermo quando Bruno Enrique cade nell’area genoana ma fa bene Pairetto a non intervenire, non c’è fallo di Cofie che è fermo quando passa l’avversario.
Sul 3-2 annullato al Genoa un gol segnato in realtà a gioco ormai fermo: sulla punizione di Ninkovic viene segnalato un fuorigioco di Munoz che era in posizione regolare, poi però sul tocco di Burdisso sembra in fuorigioco Izzo, che metterà il pallone in rete.
Non semplice da cogliere ma era da annullare il gol del 3-3 del Palermo: sulla sponda di Andelkovic Rispoli infatti è leggermente in fuorigioco, appena oltre Edenilson.
Nel recupero Perin perde il controllo e cade nell’ostruzionismo provocatorio di Nestorovskj: Pairetto fa il suo dovere. Giallo per l’attaccante, rosso per il portiere.

Fonte: SkySport

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